Unione culturale e scolastica del territorio di Alessandra Paglione

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di Alessandra Paglione con foto selezionate da Enzo C. Delli Quadri

La situazione in cui si trova l’Alto Molise-Vastese non è delle migliori ed è a grande rischio, a causa dell’attaccamento alle usanze e alle tradizioni che vengono da lontano, dai nostri antenati, i quali vivevano  privi di mezzi di comunicazione, privi di possibilità per sviluppare le proprie esigenze di conoscenza e privi di quei mezzi che inevitabilmente portano allo sviluppo determinando uno spirito di rivalità con i paesi limitrofi.

Percorso moderno
Percorso antico
Percorso antico e moderno

Noi oggi, vivendo in tempi totalmente trasformati in ogni campo e dovendo fare i conti con la tecnologia e lo sviluppo in ogni genere di attività e di cultura, sembriamo quasi obbligati ad accettare e fare propri gli usi e i mezzi che la società avanzata ci offre.

Ci domandiamo:

  • Perché rimanere fermi nelle nostre posizioni quasi a difesa di quel patrimonio che sa di passato e appartenente ai singoli?
  • Cosa ci manca per realizzare una crescita convincente, immediata e attualizzante che è spesso nel pensiero e nel desiderio di molti e specialmente di noi giovani? 
  • C’è la possibilità di escogitare quel qualcosa che fermi lo spopolamento di questi nostri paesi e che dia fiducia ai giovani per un avvenire vivibile e che ci permetta di rimanere qui nel luogo dove siamo nati per vivere un domani meno duro e più accettabile? 
  • Quali sono le possibilità e i mezzi per tentare di uscire da questo stato di cose che a pensarlo fa apparire l’avvenire oscuro e pauroso?

Noi pensiamo che tutti questi centri dell’Alto Molise-Vastese,  per creare un avvenire accettabile e sicuro, debbano prima di tutto mirare ad un’unione culturale che porti specialmente le nuove generazioni a cognizioni intellettuali, morali, spirituali, economiche, sociali ecc. che allarghino la  nostra visione delle cose e ci facciano superare quei limiti di personalismi, individualismi e campanilismi che spesso portano ad una sterilità di iniziative ad ogni livello e ci fanno rimanere chiusi ed arroccati sui nostri pochi limitati principi  che non hanno via d’uscita.

Dove porta l’orgoglio campanilista

È chiaro che per avere risultati sicuri bisogna tendere prima di tutto a una coesione territoriale che è un elemento costitutivo della politica regionale europea per cui gli sforzi di sviluppo e di coesione territoriale non si limitano ad aspetti economici ed ambientali ma alla rimozione di ostacoli giuridici e culturali che impediscono ai paesi dell’Alto Molise-Vastese di cooperare lungo il cammino di un destino comune. Ci è d’esempio – per questa coesione territoriale che noi dobbiamo tendere a realizzare tra questi nostri centri dell’Alto Molise-Vastese – la ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia, celebrato proprio ieri, in cui tanti staterelli divisi da tradizioni, usi, costumi, lingua si sono uniti attraverso grandi fatiche e il sacrificio della vita di molti uomini per creare una tale potenza che da soli non avrebbero avuto.

Noi abbiamo quindi questo grande esempio dinanzi a noi per aspirare e tentare con fiducia di raggiungere questa unione territoriale, culturale e scolastica di questi nostri piccoli centri. Infatti la volontà, il desiderio, la passione di noi giovani di continuare a vivere in queste nostre piccole realtà sono tanti per non mancare a fare ogni tentativo pur di riuscire a raggiungere la meta agognata.

Bisogna ricordare che per portare avanti un progetto di collaborazione tra questi vari centri (Alto Molise-Vastese) è necessario saper rinunciare a parte delle proprie idee e far vivere con le proprie quelle degli altri. Un altro elemento per creare quest’unione culturale è legato al territorio e a quello che offre. Bisogna puntare su un turismo alternativo e quindi diffuso su tutto il territorio in modo da far fondere i vari paesi ognuno con la propria attrazione.

luciano Scarpitti Pres Ass Il Glicine
F.P. Tanzi Pres Centro Studi Alto Molise

Noi ragazzi puntiamo alla realizzazione di un’unità culturale di tutta l’area, oltre alle associazioni “Il Glicine” di Carovilli, il Centro Studi Alto Molise “Luigi Gamberale” di Agnone, il coordinamento delle associazioni dell’Alto Trigno, la Scuola di formazione politica “Paolo Borsellino” di Trivento il coordinamento associazioni turistiche Alto Molise Vastese le vere agenzie culturali sono le scuole, fucine e fonti di vera formazione delle menti e delle personalità che domani dovranno assicurare continuità e sostegno alla vita innovata di questi nostri centri.

Infatti il consiglio europeo di Lisbona 2000  aveva dichiarato l’importanza dell’educazione dei giovani per creare un autentico spirito europeo. Vivendo a Capracotta in cui non  è presente un polo scolastico di II grado, noi giovani capracottesi realizziamo in parte un’unione scolastica frequentando queste scuole ad Agnone;

Ivan Serafini (pres) Gabriele Potente (vice) Alto Vastese
Domenico Scotti Vescovo di Trivento

Infatti se i ragazzi provenienti da vari paesi frequentassero una stessa scuola potrebbero fare nuove conoscenze, integrarsi con il gruppo, fondersi con il nuovo ambiente  in questo modo si  può avere una visione più ampia della scuola.

La legge Coppino del 1877 aveva tentato di unificare l’Italia attraverso l’insegnamento della lingua italiana a tutti i bambini delle elementari, proprio per concretizzare l’espressione di Massimo d’Azeglio “Abbiamo fatto l’Italia. Ora dobbiamo fare gli Italiani!

Noi vogliamo fare la stessa cosa: unificare culturalmente l’Alto Molise-Vastese! Come? Con la scuola: creando tre poli scolastici di I grado (Agnone, Carovilli, Castiglione) e un polo scolastico di II grado, già esistente, comune a tutti (ISISS di Agnone) che possa tra l’altro dare un’identità culturale ai giovani futuri cittadini di questo territorio. Inoltre al fine di agevolare gli spostamenti noi giovani vogliamo trasporti pubblici più veloci, infatti da quest’anno è stata introdotta una nuova corsa Isernia, Carovilli, Agnone. Avendo una cultura simile si può quindi creare un’unica scuola integrata al territorio: cosi facendo è come se noi tutti facessimo parte di un solo paese.

Alessandra Paglione – Capracotta

2 Commenti

  1. Uno degli ostacoli principali affinché l’unione di cui parli si realizzi è la viabilità.
    Una viabilità decente, che colleghi in modo veloce tutti i paesi di Almosava è uno degli obiettivi da prefiggersi. Tolto Castiglione, che è collegato abbastanza bene con Agnone, gli altri comuni Capracotta e Carovilli in particolare, sono ancora raggiungibili attraverso strade che, nel migliore dei casi, ci riportano agli anni ’70.
    La Regione Molise, da quando esiste, ha curato solo la viabilità di Isernia, dimenticandosi totalmente dell’Alto Molise. Lo stesso dicasi dell’Alto Vastese, talmente periferico rispetto al capoluogo (Chieti) da potersi considerare quasi un fantasma.
    E se qualcuno vuole contrabbandare le fondovalli come le strade della rinascita, bisogna ricordare a questo qualcuno che le fondovalli sono le vie di fuga dai nostri paesi, non le vie di arrivo.

  2. Brava Alessandra e brava Flora! condivido totalmente le vostre opinioni! Però, siccome io sono un fervido innamorato di Agnone, in particolare del suo centro storico e dei suoi abitanti che lo hanno saputo conservare in modo tanto ammirevole, ritengo di potermi permettere alcune critiche. Se Agnone risulta isolata è perchè lo ha voluto; non sono mancati gli uomini politici, anche di livello nazionale, che avrebbero potuto correggere l’anomalia, ma non se ne sono interessati. Gli agnonesi, inoltre, sono ancora affetti dalla sindrome dell’Atene del sannio, sono snob e pensano di poter guardare dall’alto in basso gli altri paesi dell’Alto Molise senza considerare che questi hanno bisogno di Agnone come Agnone ha bisogno di loro per poter tornare ad avere un ruolo di primo piano in Regione. Su questa linea era l’originale studio dei liceali, l’itelligente articolo di Alessandra Paglione, le iniziative de Il Glicine e del Centro Studi Alto Molise, il primo vagito del coordinamento delle associazioni dell’Alto Trigno, inoltre su questa linea è l’iniziativa di Enzo Delli Quadri con ALMOSAVA. Ora, se veramente esiste questa unità di intenti, ma all’interno dell’amministrazione comunale di Agnone non tutti sono convinti, dobbiamo solo sforzarci di cominciare a lavorare insieme, a frequentare ciascuno le iniziative dell’altro proprio per ottenere quell’unità culturale cui aspira Alessandra e che tutti auspichiamo. Allora diamoci da fare! Anche se lentamente i risultati arriveranno!

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