Un Santo e la notte delle Streghe – Padre Matteo da Agnone

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a cura di Cipriano De Meo [1]

Può sembrare strano l’ accostamento tra Santo e Streghe, ma non lo è. Nel Convento dei Cappuccini di Serracapriola, è sepolto il servo di Dio Padre Matteo da Agnone, morto il 31 ottobre 1616, dopo aver vissuto una vita di preghiera, di penitenza e costellata di grazie e miracoli. Di lui, come molti sanno, è stata introdotta la Causa di Beatificazione e Canonizzazione. Il Santo di cui parla il titolo di questo articolo, è lui, il padre Matteo da Agnone , e la festa delle streghe cade il 31 ottobre, giorno della morte di detto santo.

Penso che non sia un fatto casuale, ma provvidenziale, in quanto questo santo ha avuto per la sua missione sacerdotale battere e vincere il demone. Tanti sono i beneficati in tal senso, dal padre Matteo. La sua morte santa non poteva che essere una sciabolata al regno dei fattucchieri, Questo era il senso del suo apostolato specifico. La sua santa morte è avvenuta per guastare la festa delle streghe. Non mi sarei mai reso conto di questa coincidenza, se non fosse stato proprio “lui” lo spirito cattivo, a dirmelo in vari esorcismi. Io non avrei mai saputo vedere la provvidenzialità di tale coincidenza.

Un giorno, venne da me un giovane, accompagnato dai genitori. Il suo comportamento era calmo, dignitoso, cortese, educato. I genitori mi dissero che il figlio aveva bisogno di una benedizione. Feci il segno di croce sulla fronte. Immediatamente ci fu una reazione che io non prevedevo. Mi trovai dinanzi ad uno di quei casi la cui soluzione è imprevedibile. Poiché si avvicinava il 31 ottobre, giorno in cui nel convento di Serracapriola si commemora la morte di detto santo, cominciai ad invocare il padre Matteo per avere il suo intervento, specie nel giorno anniversario della sua morte.

La precisazione di questa data, fu la scintilla di un corpo a corpo. Mentre pregavo ad alta voce il padre Matteo, lo spirito che stava in quel giovane, a voce maschia e con ferocia leonina mi dice: Ma perché doveva crepare proprio in quella notte? Non vi era altro tempo? Questa domanda l’ha rifatta anche in altri esorcismi, ma io non riuscivo a capire il perché di questo lamento. Un giorno mi decisi a chiederne il motivo. Non fu facile avere la risposta. Ci volle del tempo, unitamente a preghiere ed acqua santa. Lo misi alle strette facendolo avvicinare alla tomba del Padre Matteo, da alcuni amici presenti. In quella posizione, che non era di suo gradimento, disse ancora una volta, e in linguaggio blasfemo: “Ma perché questo figlio di put… doveva crepare proprio quella notte?”

Alla sua domanda feci seguire una mia domanda: “Perché ..il fatto che padre Matteo sia morto in quella notte per te è motivo di tanta rabbia ?”

Mi rispose con un linguaggio che certamente non era secondo il galateo. Disse: Cretino…non sai che la notte del 31 ottobre, tutti i miei ministri si radunano per fare festa? La morte di questo porco…ha mandato tutto in rovina.”

Non nascondo che tale notizia, confermatami poi da altre fonti, mi ha fatto molto piacere, perché mi ha dato l’ennesima prova della forza di santità di questo uomo di Dio. Quando un giorno, un esorcista, nell’espletamento del suo ministero, impose al demonio di uscire da quel corpo, per l’umiltà di Padre Matteo da Agnone, il demonio rispose: “Me ne vado…io non temo tanto il male che questo frate da strapazzo mi ha fatto…quanto quello che mi farà in futuro.”

Il 31 ottobre, torna ogni anno, chiamando intorno al Padre Matteo tanta gente per invitare tutti a seguirlo nel guastare la festa delle streghe ossia a rompere i piani diabolici che tuttora vengono attuati in mille forme da gente senza morale e senza scrupoli.

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[1] dal n.7 anno IV de La Portella
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

 

 

 

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