“Un dolce ricordo” per i Castiglionesi nel mondo

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di Domenicangelo Litterio[1]

Castiglione Messer Marino
Castiglione Messer Marino in una foto di Maria Grazia Lalli

Mentre scrivo note di apprezzamento al pregevole lavoro della professoressa Maria Damien Ignacio Pacheco “ Un dolce ricordo”, vedo scendere la neve in larghi fiocchi sul mio paese, neve leggera e calda, come una carezza. Mi viene in mente la perizia ( e la passione) di Maria Grazia Lalli per la fotografia. Le chiedo il favore di un’istantanea veritiera e realistica e la sua risposta è stata questa foto di Castiglione in un breve intervallo, come spesso fa la neve per farsi ammirare e confermarsi segno e simbolo del paese di montagna che aspetta la neve agli appuntamenti stagionali e, a quanto pare, non viene mai tradito.


Non chiedetevi cosa c’entra la neve di Castiglione, in questo inizio inverno 2016, con Salto e il Brasile estivo e luminoso di questi stessi giorni e mesi, fotografato da Maria Damien Ignacio Pacheco. Appunto, non chiedetevelo, perché il rapporto esiste soltanto per chi lo sente. 


Invio questa foto e queste note ai Castiglionesi dl mondo, ricordando che in ogni Castiglionese, dovunque si trovi sul pianeta terra, di prima, seconda o terza generazione, il mondo della memoria e dell’appartenenza passa attraverso i segni che riportano esperienze e passioni e, chissà, forse rimpianti.


Ora ecco cosa dice La professoressa Brasiliana nel suo libro “Un dolce ricordo”:
“Gratitudine e riconoscenza agli intrepidi e valorosi immigrati italiani che arrivarono a Salto e che segnarono profondamente la vita della città. Oltre ad essere una leva del progresso, la loro influenza si è fatta sentire in vari aspetti: lavorando come operai nelle fabbriche, aprendo piccoli negozi, diventando artigiani in vari mestieri, lavorando come capomastri o sviluppando la coltivazione dell’uva e montando aziende vinicole, dedicandosi alla lavorazione del cuoio nelle attività della concia, lavorando nelle cave di granito di Salto, realizzando opere d’arte come mausolei e monumenti o cose pratiche, come per esempio le lastre per la pavimentazione delle strade e le macine dei mulini, hanno collaborato tanto per lo sviluppo della piccola città che li ha accolti.
Amanti delle arti, soprattutto della musica e del canto, sono stati responsabili della formazione di due gloriose bande cittadine che hanno ottenuto tante conquiste, e per un gran numero di orchestre e complessi musicali che hanno dato lustro a serate di gala e sfarzosi balli del passato”.


Chiederò a Josè Tatangelo il dono del CD 13 agosto 2012, realizzato insieme a Umberto Vitali, sono certo che sarà di gradimento per tutti ascoltare le sue esibizioni. Ora Castiglionesi sotto la neve, Castiglionesi al sole del Brasile, un’unica grande anima che vuole il bene e il bello nel mondo.

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[1] Domenicangelo Litterio Abruzzese di Castiglione Messer Marino (CH), Professore di Materie letterarie e Preside, è cultore appassionato della Storia e della Sociologia locale, con profonde conoscenze di Teoria e tecnica della comunicazione sociale e di Mediazione Familiare con metodo sistemico relazionale.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

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