“U Foc d’ Natal” a Villetta Barrea

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Il fuoco di Natale di Anna Di Domenico

Grazie ai nostri ragazzi, questa è una delle antiche tradizioni della nostra terra che ancora vive.

 

In tempi lontani, il fuoco veniva acceso la notte di Natale, a “piazza Cricca”, una piazzetta di Villetta Barrea.

Successivamente, per molti anni , ci si scaldava al suo calore vicino alla chiesa di S. Maria Assunta, la notte di Natale, prima della santa messa e anche dopo, scambiandosi gli auguri.

Oggi il fuoco viene acceso, in Piazza Fratelli Virgilio,  dalle torce dei bambini al termine della loro fiaccolata; dopo, ricevono un sacchetto di dolci dal nostro Babbo Natale.

 

2 Commenti

  1. E’ strano come usanze identiche si celebrino praticamente in tutta Italia, basta cambiare la data e dedicarli a santi diversi.
    Ad esempio in Calabria, terra che io conosco, si fanno il giorno di San Giuseppe. Invece ad Agnone si facevano il 13 maggio, giorno di San Michele.
    Quando ero piccola, dopo aver fatto il nostro falò, aver arrostito patate e quant’altro, ci si appostava in punti strategici da cui si godeva la visuale della valle del Verrino.
    Da lì si potevano osservare i fuochi accesi dai contadini nelle campagne dell’agro che da Agnone scende verso il fiume Verrino/Trigno, per poi risalire verso Pietrabbondante.
    Era tutto un brillare di fuochi che punteggiavano la notte, a maggio quasi sempre serena.
    Ricordi ineffabili che basta rievocare con la memoria per riviverli come se fossero reali e riprovare le stesse emozioni.
    Sono le nostre radici, impresse col marchio di fuoco.

  2. a Roccaspromonte, frazione di Castropignano, nella notte di Natale si fa ” r fuoch sant” mentre a Castropignano capoluogo si accende la vigilia di Pasqua

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