Trebula, il sito archeologico di Quadri (Ch).

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a cura di Enzo C. Delli Quadri 
su fonti wikipedia e web

Quadri (Ch), rovine romane di Trebula

Il sito archeologico Trebula di Quadri: Il Tempio Italico

Il nome del centro pare derivare dal toponimo trebe-traebe indicante, forse, che il centro era anticamente costruito con travi di legno. Tuttavia un’epigrafe di età adrianea posta nel sito stesso cita l’esistenza di un vicus di Trebula. Il centro diventò municipio romano dopo la guerra sociale, insieme alle vicine Cluviae ed Juvanum, prima di tale guerra fu città dei SannitiCarecini. Fatto documentato da vari reperti archeologici che spaziano tra l’età augustea ed il primo periodo imperiale tra cui un piccolo anfiteatro (ne è stata portata alla luce parte dell’arena). Il tempio italico, secondo alcuni studiosi, era dedicato a Iuppiter Trebulanus, realizzato con orientamento da nord a sud. Attualmente ne rimane solamente il podio. 

Quadri (Ch), rovine romane di Trebula

Lo stile del tempio richiama il tempio maggiore di Schiavi d’Abruzzo ed è ispirato allo stile ellenistico divenuto di moda dopo il 217 a.C. e durante il II secolo a.C., tale stile è visibile nel lastricato della cella sacra. Sul selciato del santuario italico, in opus poligonalis si può notare la zona su cui vi era l’altare. Sui ruderi dell’edificio sacro vi era stata costruita la chiesa della Madonna dello Spineto. Varie campagne di scavo condotte nel biennio 199091 e nel 1995 che hanno interessato il tempio e una limitata area adiacente hanno riportato alla luce tratti del recinto sacro inerenti al santuario in opera poligonale.

Quadri (Ch), rovine romane di Trebula, anfiteatro

Il sito archeologico Trebula di Quadri: La chiesa della Madonna dello Spineto

Edificata dai monaci benedettini tra il IX ed l’XI secolo sul  tempio italico di Trebula. Era a tre navate terminanti in absidi. Sul fianco destro della facciata vi era la torre campanaria. Oggi ne restano ruderi. Nel 1183 una bolla di papa Lucio III cita la chiesa dipendente della diocesi di Valva ed aveva giurisdizione benedettina, la pertinenza valvense fu confermata nella bolla del 5 aprile del 1188 di Clemente III. Nel 1577la chiesa aveva titolo abbaziale. Nella visita pastorale del 1765 del vescovo di Valva viene attestato che l’abate curato don Giuseppe Sabatini teneva la chiesa di “Santa Maria vulgariter dicta dello Spineto”. Attualmente è in fase di restauro. I ruderi della chiesa della Madonna dello Spineto sono meta di una festa paesana di Quadri.


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Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

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