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Tagliariell und sfritt e cipolla – Tagliarelli con lardo soffritto e cipolla

 

di Anna Gualdieri [1]

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Capita, quando si arriva ad una certa età, di ripassare con la mente gli anni trascorsi, e anche se negli scomparti della memoria non si trovano aneddoti da raccontare né ricordi particolarmente interessanti, se si ha la capacità di scherzare, ridere, ballare, festeggiare…. beh… ci si accontenta di poco: ad esempio che tornino alla mente i momenti di letizia, ricordi d’infanzia, legati semplicemente al cibo.

Capita così di ricordare e rivivere i momenti in cui la mamma cucinava per la famiglia, e anche se si trattava di pasti semplici (pasta e patate, pasta con i fagioli, solo la domenica il sugo con la carne), c’è sempre tra questi un piatto che, all’improvviso, ti riporta indietro nel tempo, come se fossimo ancora lì, fermi a guardare e a pregustare.

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Giorni fa, mentre impastavo la sfoglia per i miei nipotini, all’improvviso mi sono tornati a mente i “Tagliariell und sfritt e cipolla” che faceva la mia mamma. Ho rivissuto la gioia che provavo osservandola mentre impastava farina e acqua tirando la sfoglia sottile, che poi con grande abilità tagliava con il coltello a striscioline sottili. Ho risentito il profumo che proveniva dalla cucina dove un trito fatto solo con il lardo del nostro maiale e la cipolla del nostro orto soffriggevano piano. Una volta cotti i “tagliariell” e lasciati molto brodosi, mia madre ci buttava sopra il condimento e, quella rara volta che in casa c’era, anche un pugno di pecorino grattugiato.

Ogni tanto ho provato a rifare questo piatto, ma mi accorgo che non ha mai lo stesso sapore né il profumo di quelli che preparava la mia mamma.

Ricetta tradizionale dei “Tagliariell und sfritt e cipolla”

Ingredienti per la pasta: semola di grano duro e acqua.
Ingredienti per il condimento: lardo di maiale tritato e una cipolla grande.
Pecorino grattugiato.
Facoltativo un peperoncino.

Dopo aver impastato semola e acqua, tirare col mattarello una sfoglia sottile. Raggiunto il giusto spessore, sfilare il matterello e con un coltello ben affilato, tagliare la sfoglia a strisce sottili. Mentre bolle l’acqua, in tegamino far soffriggere lentamente, fino a doratura, lardo e cipolla. Cuocere i “tagliariell” e, una volta cotti, scolarli lasciandoli brodosi. Buttare sulla pasta il soffritto caldo, mescolare e servire dopo aver spolverato con una bella manciata di pecorino delle nostre montagne.

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[1] Anna Gualdieri, molisana di Agnone, divide il suo tempo tra il suo paese d’origine e Francavilla a Mare. Dopo una intensa vita di lavoro, attualmente è pensionata e dedica il suo tempo alla cucina e ai nipotini, per i quali ama preparare deliziosi manicaretti 

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Flora Delli Quadri

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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