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Sulla Majella, la vita è ricominciata

di Luciano pellegrini

Sulla Maiella è scesa tanta neve! Ho scelto di andare in Valle Giumentina (Parco Nazionale della Maiella) nel territorio di Abbateggio PE e Roccamorice PE. La neve fa cambiare l’aspetto della montagna che diventa più incantevole. Questa coperta bianca nasconde tutto, c’è più silenzio, sei attratto dalle orme della fauna selvatica. Gli alberi hanno i rami piegati per il peso della neve, ogni tanto uno scricchiolio, un ramo si libera del peso creando una nube bianca. Assorto in questo ambiente sono andato a rivedere …… la stalla bruciata di cui parlai in questo articolo dell’anno scorso ……..la pastora Alina e il vigliacco.

In esso raccontai la storia di bastardi che venerdì 19 gennaio 2018 (l’anno scorso), avevano dato fuoco allo stazzo della giovane pastora romena Alina:  CENTOCINQUANTA fra pecore e capre, di cui centotrenta incinte e che dovevano partorire a breve, otto maiali e scrofe, trenta agnellini appena nati, un vitello… TUTTI MORTI! Amareggiata per il dolore, Alina mi fece questa domanda “Se cercare di vivere onestamente e in modo semplice, affrontando gli ostacoli della vita e lottando contro le difficoltà, l’egoismo, le cattiverie, è un peccato grave per essere puniti così?”.  Conclusi l’articolo con un augurio: La vita ricominci!!!.

È passato un anno, domenica scorsa 13 gennaio 2019, dopo aver sciato e ciaspolato, in Valle Giumentina, dove era stata bruciata la stalla, sono passato a salutare Alina ad Abbateggio PE, dove, con molti sacrifici e facendo debiti, ha costruito uno stazzo coperto, utile contro le intemperie, e ha ricostituito un gregge, con circa quaranta fra capre e pecore che ……. sta crescendo.

Lei era in mezzo alle pecore; appena vistomi: …Luciano, vieni…!  Mi sono avvicinato, era chinata come per prendere qualcosa …. … un agnellino appena nato. Lo ha raccolto, lo ha stretto al petto, era umido, tremava, forse impaurito. Dopo avermi consentito di scattare alcune foto, Alina lo ha messo a terra, non si reggeva in piedi, ma l’istinto lo ha fatto avvicinare alla mamma, si è attaccato al seno ed ha iniziato a ciucciare. Immediatamente si è visto che stava meglio, non tremava più, quasi si reggeva sulle quattro zampe, seguiva la mamma attaccato a lei.

Alina era raggiante, commossa!!! Si è avverato l’augurio: la vita era ricominciata.

Una vita dura, però. In questo mese nascono gli agnelli ed i capretti. Alina deve restare a dormire in una stanza vicino allo stazzo: la sua presenza potrebbe essere utile per farli nascere … Accende il fuoco e cerca di riposare dentro un sacco a pelo. Mi ha chiesto se potevo procurarle dei gatti… “Non riesco a dormire, perché mentre sono supina, sono infastidita dai topi”!

Una vita dura, impossibile a crederci, ma io la posso testimoniare. La sto documentando.


Distanza 9 KM
Tempo 3 ore
Difficoltà EAI (escursione in ambiente innevato)
Dislivello 300 metri


Copyright: Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

About Luciano Pellegrini

Luciano Pellegrini Abruzzese di Chieti, oggi in pensione, continua, con dedizione, a praticare le sue passioni: Alpinismo, Ambientalismo, Fotografia, Reportage, Viaggi, Gastronomia, scrivendone su web, carta stampata, su riviste anche on-line.

Un commento

  1. Forza Alina, vi auguro di continuare nel miglior modo possibile e che il Signore vi dia tanta forza e coraggio.

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