STORIA DI UN GIORNALINO: “IL CUORE”

1
1107

di Flora Delli Quadri 

IL CUORE

Questo giornalino è formato da composizioni di alunni delle nostre scuole elementari: i maestri le hanno corrette come sempre fanno. La stampa di esso è stata fatta nella scuola con la piccola tipografia che abbiamo acquistato dalla ditta Saroglia di Torino. La composizione a stampa è stata attuata da maestri e alunni. I disegni sono stati impressi con stampi eseguiti dagli insegnanti. E’ quindi un giornale tutto scolastico

IMG_0003
Sul frontespizio un disegno chiuso in un rettangolo: una manciata di case come Rio Bo, una scuola, una strada in salita, un babbo che porta dietro le spalle il figlioletto verso la scuola, con passo lento; il bimbo stringe una cartella: lì dentro e nell’aula c’è il suo futuro.

Non è il P.O.F  (Piano dell’offerta formativa) per l’anno scolastico 2015/16 di una scuola qualunque d’Italia. Queste parole sono l’incipit dell’articolo di fondo del primo numero de “IL CUORE”, Sono state scritte negli anni ’60 quando la scuola “del fare”, ovvero la scuola dei laboratori dove il lavoro manuale non viene considerato secondario rispetto allo studio teorico ma parte integrante di esso come  la moderna pedagogia ritiene fondamentale, era molto di là da venire.
Gli impulsi al rinnovamento, in germe già negli anni ”50, trasformavano gradualmente la società e, con essa, la scuola.  Sapevano, quei maestri volenterosi e preparati della scuola elementare di Agnone, che una lezione appresa “lavorando con le mani” favorisce l’apprendimento più e meglio di dieci lezioni frontali e che un completo sviluppo della personalità non può prescindere dal binomio “imparare a imparare” e “imparare a creare” di deweyana memoria.

Era il 1961 quando nacque “IL CUORE”, un giornalino in cui si raccoglievano scritti, disegni e ricerche di tutti gli alunni, del centro e delle campagne circostanti. I testi andavano dai semplici pensierini dei ragazzi di prima, a ricerche ben più elaborate delle classi quinte.
Di sicuro comporre manualmente i testi significò, per quei ragazzi, acquisire abilità manuali e visive di grande precisione (i caratteri di stampa sono piccoli e alla rovescia). E non solo! Di certo li aiutò ad arricchire il lessico con i termini specifici per quel tipo di stampa (proto, menabò, rullo, caratteri di stampa, ecc…), ma la cosa più importante fu l’apprendimento attivo della lingua italiana, come magistralmente spiega Nicolino Cinotti, alunno della classe 5°, anno 1963:

“IL CUORE” NOSTRO
Non vorrei raccontare la storia del nostro giornalino, perché sarebbe una cosa lunga. Voglio invece rievocare un episodio che mi è rimasto impresso nella mente. Fin da quando un’aula dell’edificio di Maiella fu trasformata in piccola tipografia, ogni scolaro, dal più piccolo al più grande si dedicò con più impegno al componimento di temi. Sono sicuro che da allora in tutte le classi c’è stato un progresso in italiano. Tutti svolgemmo una ricerca sull’agro agnonese. Il mio lavoro fu prescelto, venne composto, impaginato, stampato. La mia gioia fu grande, perché il mio tema appariva nel primo numero de ” IL CUORE” e quindi mi parve una cosa molto importante.

L’entusiasmo per il giornale adesso è acceso come nei primi tempi.
Il giornaletto è sempre molto atteso da noi, perché mensilmente pubblica i buoni componimenti, cronache, ricerche, disegni, barzellette che sono lavori nostri. L’anno futuro lascerò questa scuola. Da ora auguro ai piccoli tipografi delle elementari di continuare a stampare il giornalino. Trovandomi nelle scuole superiori ricorderò con orgoglio di essere stato un giornalista in erba.

Oggi quei bambini sono dei cinquantenni, padri e madri di famiglia e che hanno seguito il  loro destino, sono partiti, sono emigrati, sono rimasti in loco. Se una foto fissa per sempre una nostra immagine, un compitino ferma il tempo nell’attimo in cui viene scritto e rivela ciò che quel bambino era, quando lo ha ideato e scritto.
“IL CUORE” è il ritratto di un’epoca, è uno spaccato di vita, è una storia piccola scritta da ragazzi che sbocciavano alla vita, che credevano fermamente in ciò che facevano, che avevano fiducia nell’avvenire.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
I caratteri mobili di un’antica tipografia

Grazie alla tenacia e volontà del Direttore Didattico Giuseppe Delli Quadri e al dinamismo dell’insegnante Costantino Mastronardi,  giornalista pubblicista, insegnante di scuola montessoriana e ideatore del progetto, fu acquistata una piccola tipografia dalla ditta Saroglia di Torino. Per far ciò fu costituito un comitato di 17 maestri che, il 20 giugno del 1961, legalizzò la propria ragione alla presenza del Notaio Cinotti che redasse l’atto ufficiale. Nacque così il Comitato Pro  Scuola Elementare.
Nell’editoriale del primo numero, gennaio 1961, si legge ancora:

“Per la realizzazione del progetto fu chiesto denaro da ogni parte. Molti risposero all’appello e l’elenco di essi è in altra parte di questo giornalino. Ma le speranze furono in parte deluse: si aspettavano rimesse soddisfacenti dagli agnonesi residenti in America, invece solo tre (numero perfetto) hanno risposto all’appello”

Segue più avanti l’indicazione delle somme ricevute e i nomi dei relativi contributori. Ecco il rendiconto generale:rendiconto1_0003
ENTRATE
Somme raccolte  249.440 lire

USCITE
Costo impianto 376.000 lire
Spese da effettuare per completare l’attrezzatura 150.000 lire

TOTALE USCITE 526.000 lire

DEFICIT 276.560 lire

Nel secondo numero si ritrova, in stampatello, il seguente annuncio:
“Il comitato si rivolge a coloro che non hanno raccolto l’appello per un’offerta in favore del giornale. Il nostro bilancio è in deficit, l’attrezzatura tipografica deve essere integrata e migliorata, altre cose dovremo ancora fare per la scuola. aiutateci!
Inviare a: Direttore Didattico Agnone (Molise) – Italia”
Non ci è dato sapere come andò a finire la raccolta poiché, sfogliando i vari numeri, non si trova più nessun riferimento al bilancio.

piccoli_redattori
Ragazzi fotografati nell’atto di comporre una pagina del “Il Cuore”

Il giornalino non usciva a cadenze regolari. Nella raccolta in mio possesso, che va dal 1961 al 1968,  sono contenuti 23 numeri, dal n°1-Anno I° del gennaio 1961, al n°2-Anno VII° del gennaio/giugno 1968. Dal 1968 l’attività dei nostri giornalisti in erba rallentò, per chiudersi poi definitivamente nell’anno scolastico 1970/71.
A distanza di tre anni dall’esordio, troviamo questa bella epistola inviata agli alunni della 5° elementare di Pontecorvo (FR), da parte delle alunne della classe 5° – Agnone:

Cari ragazzi di Pontecorvo,
abbiamo appreso che avete anche voi una tipografia che ora è rimasta inoperosa perché vi siete scoraggiati.
Noi invece da tre anni abbiamo cominciato a stampare un giornalino intitolato “Il Cuore” e non vogliamo interrompere la pubblicazione per amore di non far niente.
Noi che ci dedichiamo alla stampa dobbiamo ammettere che è un po’ difficile comporre, ma nella vita si incontrano molte difficoltà che bisogna superare.
Molti giornali parlano del nostro Cuore:
La Vita Scolastica, n° 12 del 16 maggio 1962 ;
Il Messaggero del 27 maggio 1962, pag.4 del Molise;
Il Tempo del 26 settembre 1962, pag.5 del Molise;
Il Messaggero del 18 gennaio 1963, pag.4 del Molise;
Il Granatiere, gennaio-febbraio 1963;
L’Educatore Italiano n°5, pag.84 del 15-11-63;
Il Tempo del 20 dicembre 1963.
Abbiamo ricevuto anche molte lettere di compiacimento per la nostra attività: dal Signor Provveditore, dal Signor Ispettore, e da molte altre persone. Noi siamo felici perché nelle lettere giunteci tutti ci assicurano che leggono sempre con piacere il nostro periodico e qualcuno ci dice che siamo dei piccoli giornalisti.
Forza dunque, scacciate la pigrizia, stampate anche voi un giornalino, poi mandatecene una copia che leggeremo con interesse perché siamo desiderose di sapere notizie del vostro paese. Inviamo tanti saluti e auguri a tutti voi, al vostro Direttore, ai vostri insegnanti, anche a nome del Direttore e dei maestri di Agnone.

Nonostante i buoni propositi e le esortazioni alla scuola di Pontecorvo, l’attività dei nostri giornalisti in erba piano piano rallentò, per chiudersi poi definitivamente nell’anno scolastico 1970/71. Coloro che seguirono non ritennero opportuno continuare: in un decennio nuove tecnologie si erano affacciate all’orizzonte e la nostra piccola, arcaica e gloriosa  tipografia rendeva sicuramente l’impegno troppo gravoso.

Intanto i pionieri di questa iniziativa, quei ragazzi che avevano iniziato in classe prima, erano arrivati alla classe quinta e stavano per trasferirsi alla Scuola media. Così salutano l’esperienza:
IMG_0001 (1)

Chi invece volesse salutare la piccola tipografia protagonista della nostra storia, dovrebbe recarsi presso la Biblioteca Comunale “Baldassare Labanca” di Agnone, dove è depositata insieme ai macchinari dell’altrettanto storica Tipografia Sammartino. È lì in paziente attesa e aspetta che si costituisca un Museo dell’arte Tipografica: sono sicura che, testimone com’è di un periodo di splendido, avrà ancora molte cose da raccontare.

1 COMMENTO

  1. Grazie FLORA, mi complimento con te per la memoria di questo articolo della scuola elementare del tuo paese Agnone, letto con gran piacere da me -maestra in pensione – ma che avrà suscitato emozione in tantissimi ” uomini e donne” di oggi, al ricordo di brevi o lunghe esperienze fatte col “giornalino scolastico” intrapreso in quegli anni quasi in ogni scuola…anche con l’aiuto dello Spirito Santo ( invocato da quell’alunna di v ,che lasciava la scuola elementare con gioia e rimpianto…)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.