Scontrone

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Scontrone (AQ) in una foto di Erika Iacobucci

 

Comune  della  Provincia di  L’Aquila  in  Abruzzo.  Negli Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di  1.659 abitanti,  agli attuali 596

Dati amministrativi
Regione     Abruzzo
Provincia     L’Aquila
Sindaco     Ileana Schipani (lista civica) dal 16/05/2011

Territorio
Altitudine     1.038 m s.l.m.
Superficie     21,40 km²
Abitanti     596  (31-12-2010)
Densità     27,85 ab./km²
Frazioni     Villa Scontrone
Comuni confinanti     Alfedena, Barrea, Castel di Sangro, Montenero Val Cocchiara (IS), Roccaraso

Altre informazioni
Nome abitanti     scontronesi
Patrono     San Giovanni e Paolo (patroni Scontrone)
Madonna del Carmelo (patrono Villa Scontrone)
Giorno festivo     26 giugno (Scontrone)

Evoluzione demografica

Comune montano di impronta medievale, che non gode di un’economia florida e vive delle prestazioni impiegatizie, professionali e imprenditoriali che i suoi abitanti esercitano prevalentemente nei comuni limitrofi. La fetta più ampia della comunità degli scontronesi, il cui indice di vecchiaia è di poco superiore alla media, risiede in località Villa Scontrone, che, avvantaggiata dalla posizione di fondovalle e dalla vicinanza delle vie di comunicazione, ha ormai superato per estensione e concentrazione demografica il capoluogo comunale. Il territorio comunale ha un profilo geometrico vario e in qualche punto aspro: dalla pianura adatta ai coltivi che costeggia il corso del fiume Sangro si passa, in un crescendo scandito dal mutare della vegetazione -a quote elevate prendono il sopravvento le foreste di faggio-, ai rilevi che incombono sui due abitati e che culminano con il monte i Tre Confini.

Storia
I resti di mura in OPUS poligonale e di una rocca in località Colleferrari-Vallecupa sono prove certe della presenza dell’uomo in epoche remote. L’attuale toponimo, attestato per la prima volta in un documento dell’XI secolo, deriva secondo alcuni dalla voce greca che designa il concetto di ‘pietra’ o ‘rupe’. Fin dal principio il borgo medievale fece parte di un sistema difensivo insieme alle roccaforti di Alfedena e di Castel di Sangro; assediato e conquistato nel 1229 dalle truppe papali che inseguivano gli strenui difensori dell’imperatore Federico II, l’abitato conobbe la signoria dei Cantelmo e dei Caracciolo. Simile ad un grappolo di case, il centro storico conserva preziose testimonianze del passato: dipinti e bassorilievi ornano le vie centrali del paese e frammenti architettonici ricordano lo splendore delle dimore gentilizie. Semplici e aggraziate la parrocchiale del capoluogo comunale e la chiesa di Sant’Antonio di Villa Scontrone, riedificata intorno alla metà del XVIII secolo.

Economia
Il tempo, in questo piccolo comune, è scandito da ritmi pacati permeato dalla tradizione e quasi completamente alieno dalle intrusioni della modernità. I rilievi ammantati di boschi elargiscono abbondante legname e sulle verdi praterie pascolano gli armenti, mentre nel fondovalle, dove sono localizzate le poche aree coltivabili, si pratica l’agricoltura, connotata da una specializzazione cerealicola. Il quadro economico, entrato in crisi in seguito al declino della vocazione agro-pastorale dell’entroterra abruzzese, contempla anche qualche modesta attività estrattiva ma accusa una profonda arretratezza del terziario: di scarsa entità le iniziative commerciali e ridotta la gamma dei servizi, che non contemplano il settore dell’intermediazione finanziaria. Questa linea di tendenza, caratteristica della maggior parte dei comuni montani della regione, imperversa anche nel panorama delle infrastrutture. Il comune possiede gli ordinari uffici municipali e postali; le sue strutture scolastiche si identificano in una scuola elementare e l’esistenza di una biblioteca comunale non compensa la penuria di strutture indispensabili allo svolgimento quotidiano della vita, come quelle sanitarie; la mancanza di alberghi e ristoranti è di grave ostacolo allo sviluppo del turismo, che si pensa di incentivare in un prossimo futuro con l’utilizzo per scopi termali della sorgente solforosa di Villa Scontrone.

Relazioni
La gastronomia scontronese ha il profumo della tradizione: la polenta “alla travella”, così detta perché viene scodellata, condita e consumata direttamente sulla spianatoia di legno, la pasta e fagioli con lasagne fatte di acqua e farina, l’agnello e il capretto devono il loro gusto intenso alle semplici ricette trasmesse di generazione in generazione. Meta degli amanti della montagna, frequentato in genere dagli appassionati del turismo naturalistico, il comune accoglie un intenso flusso di visitatori in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) e dei cosiddetti “riti primaverili” (fine di febbraio). La festa dei Patroni, i Santi Giovanni e Paolo, si celebra il 26 giugno.

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Fonte Wikipedia

editing: Enzo C. Delli Quadri 

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