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Sciocca – Fiocca

Poesia di Bruno Marinelli [1]

nevicata

Sciocca

Da quanta tiempe che nen succedeva:
sciocca,massèra, ‘ncoppe a ‘sta città.
La chiazza, ‘llumenata e gghianca, affata,
pure le statue arresce a fa ‘ncantà.
De pisciarielle se veste ‘na funtana,
a vocca aperta la gente sta a uardà
re papaluosce che ‘nazzecane ‘nciele
e ‘nterra se cuntinuane a pusà.
Ce sta, sotte a ‘na logge, ‘nu cristiane,
sta stise ‘nterra ‘ncoppe a ‘nu cartòne,
s’abbrita ‘ntuorne stracce che le mane
e pe’ cusscine te’ sule ‘nu matòne.          
Mentre se jaccia sente ‘na canzone,
‘na teretera de tant’anne fa,
che canta chi ru vasa e l’accarezza,
ru stregne ‘nzine pe’ re fa scallà.
Passa la gente,nisciune s’avvecine,
nisciune sa che dice né che fa,
se ferme ‘nu mumente ‘nu banòme
se uarda ‘ntuorne,suspira e se ne va.

Fiocca

Da quanto tempo non accadeva:
fiocca, stasera, sopra la città.
La piazza, illuminata e bianca, fa magie,
riesce ad incantare perfino le statue.
Una fontana si adorna di ghiaccioli,
le persone guardano, a bocca aperta,
i grandi fiocchi di neve che dondolano nel cielo
e continuano a posarsi per terra.
Sotto un portico c’è un uomo,
disteso sopra un cartone,
con le mani si avvolge intorno degli stracci
e per cuscino ha solo un mattone.
Mentre si ghiaccia sente una canzone,
una nenia di tanti anni fa,
che canta chi lo bacia e lo accarezza,
lo stringe in grembo per farlo scaldare.
Passa la gente, nessuno si avvicina,
nessuno sa che dire né che fare,
un signore si ferma solo un momento,
si guarda intorno, sospira e se ne va.

 

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[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

 

 

 

About Bruno Marinelli

Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

2 commenti

  1. poesia fine e delicata, stupore per la neve che cade più di rado d’una volta, tenero e lontano ricordo della madre e del suo calore …ma alla fine un messaggio triste: l’inconsapevole indifferenza di noi uomini d’oggi di fronte al dolore e alla povertà, senza un benché minimo cenno d’aiuto…

  2. Enza Giovannelli

    La fiocca, sulla piazza illuminata e bianca, fa magie, riesce ad incantare perfino le statue…… Questa incantevole poesia ha incantato me. La leggerò domani alle mie nipotine e cercherò di farle riflettere sull’indifferenza generale di fronte alla sofferenza ed alla solitudine.
    Grazie per i lavori che pubblicate. Li apprezzo moltissimo.

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