Scemi loro e furbi noi?

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Di Enzo C. Delli Quadri

Ieri sera l’amico Massimo Balzano di Castel di Sangro, membro del Coordinamento dei 63 Comuni dell’ALMOSAVA, nonché membro del suo Gruppo Tecnico Scientifico, mi ha inviato alcuni dati sulle UNIONI DEI COMUNI, in corso.

Eccoli

 Balza subito agli occhi come il Nord, da solo, valga quanto tutto il resto dell’Italia.

 Ancora: la % più alta di unioni si presenta in Lombardia con il 16,62% sul totale nazionale delle unioni: 57 su un totale di 343. Però esse, tante di numero, raggruppano un numero di popolazione basso, cioè 355.420 residenti, come dire che raggruppano paesi che mediamente hanno circa 6.000 residenti.  Viceversa l’Emilia Romagna si presenta con 30 unioni di comuni che raggruppano la bellezza di 1.305.885 residenti, vale a dire che raggruppano mediamente la bellezza di 44.000 residenti.

Avete letto bene le 30 unioni dell’Emilia Romagna raggruppano la bellezza di 44.000 residenti, ciscuna.

A questo punto la curiosità aumenta e verifico che una di queste unioni, da sola, raggruppa la bellezza di oltre 100.000 residenti; si tratta della Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Si trova nel cuore della Provincia di Ravenna  e si compone dei territorio dei Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno.

 

Si estende su un’area complessiva di 480 km quadrati ed conta oltre 100mila abitanti. Su 9 Comuni 2 hanno meno di 5.000 abitanti; gli altri ne hanno mediamente 12.000, uno di loro, Lugo, ne ha addirittura 32.891.

Ha una linea storica-linguistica.culturale molto omogenea.

l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è oggi la più grande in Emilia-Romagna e tra le maggiori in tutto il Paese.

I paesi che la compongono non hanno perso tempo; iniziarono ad associarsi come Liberi Comuni già nel 2000, quando fu emanata la L. 236 appunto del 2000, successivamente, progredirono nella forma associativa con un ATTO COSTITUTIVO del 2007, uno STATUTO del 2009 e una forma organizzativa sempre più sofisticata.

Basta andare sul sito http://www.labassaromagna.it/  per verificare la mole di impostazione strategica e programmatica che questi paesi hanno saputo approntare:

Statuto e regolamenti
Organizzazione e Uffici
Albo pretorio online
Le delibere
Bandi di gara
Bandi di concorso
Accesso agli atti
Patrocini e contributi
Documenti e progetti strategici
Bilancio
Performance
Controllo di gestione
Società partecipate
Trasparenza, Valutazione e Merito
Comunicazione ed Informazione

 

SONO SCEMI LORO E FURBI NOI???

HANNO RIDOTTO IL LIVELLO DI RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA???

HANNO SACRIFICATO LA LORO MUNICIPALITA’???

LA VERITA’ E’ CHE QUESTI ROMAGNOLI NON HANNO MAI PENSATO CHE L’AUTONOMIA SIA UN BENE ASSOLUTO, NON HANNO MAI CHIESTO CHE LA REGIONE EMILIA E ROMAGNA FOSSE DIVISA IN dDUE REGIONI, NON SI ARROCCANO E NON SI ISOLANO IN AUTONOMIE INEFFICIENTI. CAPISCONO L’IMPORTANZA DI AGGREGARSI SENZA DIVIDERSI.

ALMOSAVA VUOLE MUOVERSI NELLA STESSA LOGICA E CHIEDE A TUTTI DI COLLABORARE PERCHE’ CI SI MUOVA IN QUESTA LOGICA.

 

 Sul sito http://www.labassaromagna.it/  c’è di tutto e di più per facilitare il lavoro di ALMOSAVA

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