RU SCIUSCIALL

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 di Flora Delli Quadri

Quando ero malata, ru sciuscìall (si pronuncia …con l’accento sulla seconda “i”) era di prammatica.
Si trattava di una tazza di brodo ristretto mescolato ad un uovo freschissimo.
Detto così sembrerebbe una stracciatella. E invece no! Dal momento che, ritenendo l’uovo crudo più nutriente dell’uovo cotto, l’uovo non doveva cuocere né doveva essere frullato.

Ne conseguiva una poltiglia, per il mio palato piuttosto disgustosa, soprattutto quando in bocca arrivavano porzioni di albume che, si sa, non essendo frullato, conservava la consistenza gelatinosa tipica. Quindi, non essendo masticabile, dovevi semplicemente ingoiarlo, come si faceva con una medicina dal sapore sgradevole.
Pazientemente sopportavo il sacrificio in attesa della guarigione, che immancabilmente arrivava, anche se non per merito della gelatina propinatami.

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