Rosello

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Rosello
Rosello

Comune della  Provincia  di  Chieti   in  Abruzzo.  Negli ultmi decenni ha visto la sua popolazione scendere, da  un massimo di 1.774  abitanti,  agli attuali  269.

Dati amministrativi
Regione     Abruzzo
Provincia     Chieti
Sindaco     Alessio Monaco (lista civica) dal 28/05/2007

Territorio
Altitudine     927 m s.l.m.
Superficie     19 km²
Abitanti     269   (31-12-2010)
Densità     14,16 ab./km²
Frazioni     Colle Tasso, Giuliopoli
Comuni confinanti     Agnone (IS), Borrello, Castiglione Messer Marino, Pescopennataro (IS), Roio del Sangro, Villa Santa Maria

Altre informazioni
Nome abitanti     rosellani
Giorno festivo     8 settembre

Piccola comunità di montagna di origine medievale, che tenta faticosamente di dare respiro alla sua innata vocazione turistica e di differenziare il quadro delle attività economiche. La comunità dei rosellani, che presenta un indice di vecchiaia raramente riscontrabile, è distribuita nel minuscolo abitato di Giuliopoli e nel capoluogo comunale, suggestiva cascata di case imprigionata fra le balze di uno sperone roccioso. Il territorio comunale abbraccia un groviglio di rilievi coperti di querce, faggi e abeti, di pascoli aridi e di immense praterie verdeggianti che incorniciano la valle angusta del torrente Turcano, affluente di destra del fiume Sangro. Immerso in uno scenario naturale di rara bellezza, l’abitato è interessato da condizioni climatiche tipiche della media montagna.

Storia
Il paese risulta insediato dai monaci benedettini dell’abbazia di San Giovanni in Verde (nome forse dal vicino Rio Verde) già nell’Alto medioevo ma bisogna aspettare il XII secolo per vederlo citato per la 1ª volta in un documento.
In seguito fu feudo dei Caldora (XV secolo), dei Del Gesso, dei Bernardi (XVII secolo), indi i Caracciolo di Villa Santa Maria (XVIII secolo). Un certo Giulio Caracciolo, fratello del più celebre San Francesco Caracciolo, fece costruire la frazione di Rosello Giuliopoli.

Monumenti e luoghi d’interesse
La Chiesa di San Nicola. In un manoscritto del 1541 viene citata la costruzione della chiesa. La chiesa è in stile gesuitico, ma fu ricostruita totalmente dopo il terremoto del 1703. Il campanile è ottocentesco. L’interno è ad un’unica navata ed è privo delle decorazioni originarie. La facciata è a capanna. Il campanile è scandito da tre cornici marcapiano[3].
Il Palazzo Caracciolo-Fornari. Trattasi di un palazzo a corte suddiviso in due piani. Attualmente è adibito ad uso privato a scopo abitativo ed ad uso ufficio. Verosimilmente la costruzione dell’edificio risale alla dominazione del paese della famiglia Caracciolo. Uno dei lati del palazzo è rivolto verso la piazza. Dei 5 portali del piano terra 4 hanno semplici stipiti ed architravi, mentre il portone centrale presenta piedritti ed archivolto in pietra. I muri sono in pietra leggermente sbozzata e ciottoli spaccati. Il livello superiore è intonacato. Le aperture del piano superiore sono site sopra quelle del piano inferiore sono presentano stipiti ed architrave in pietra. Il coronamento è rappresentato da un triplice ordine di romanelle in muratura.
La torre circolare. Trattasi di ruderi. Sovrastava il nucleo originario del paese. Viene nominata in un documento del 1541. Alcune parti della roccaforte non sono del tutto esplorate: ne restano solo poche tracce di una muratura in struttura semicircolare forse appartenenti ad una torre cilindrica e di un recinto di un forte.

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Abetina di Rosello

L’abetina di Rosello. Ha un’estensione di 211 ha. e l’altitudine varia tra 850 e 1179 m del monte Castellano.
Fauna
Caprioli
Cervi
Rapaci diurni e notturni
Piccoli mammiferi
Flora
Tigli
Ogni tipo di quercia italiana
Abete bianco (Quest’oasi detiene il record italiano di piante di questa specie che qui è protetta).

Rosello madonna-delle-grazie
Rosello madonna-delle-grazie

La chiesa o santuario di Santa Maria delle Grazie. Trattasi di un edificio religioso con impianto ad aula unica rettangolare. Il complesso è sito nella contrada Le Macchie, a circa un chilometro dalla provinciale Rosello-Borrello, presso il cimitero su di un poggio, con vista su Rosello. L’ala di sinistre è più antica e risale ai primi anni del XVIII secolo. L’unico elemento originario è la facciata, in quanto l’interno è stato trasformato completamente. L’ala destra risale agli anni sessanta. Le aperture sono in stile settecentesco. Le pareti sono in pietra leggermente lavorata. L’interno ad aula è completamente intonacato con decorazioni a crnici e stucchi dorati. Inoltre, nell’interno vi è un dipinto di anonimo, forse di scuola napoletana o leonardesca o del Perugino, raffigurante la Madonna del Purgatorio. In questo dipinto la madonna risulta seduta, col bambino sulle ginocchia, sulle nuvole mentre degli angioletti le pongono sul capo, rivolto in basso a sinistra dello spettatore, una corona dorata. In basso vi sono le anime dei dannati con le mani rivolte verso la madonna in atto di supplica.
La fonte vecchia. È sita nei presso la pinetina. Una lapide afferma che è stata costuita nel XVIII secolo da maestranze del vicino paesello di Pescopennataro.
I ruderi dell’abbazia di San Giovanni in Verde. Sono posti a sud del Colle Manzo sono stati costruiti durante la colonizzazione della zona da parte di frati benedettini in epoca altomedievale.
A Giuliopoli
Il castello. fu sede dei Pellegrini, conti di Tibriade.
La Chiesa di San Tommaso
Il santariello, è una villa comunale donata dal conte Oderisio al comune di Rosello. All’interno vi sono delle statue realizzate da artisti provenienti da Vicenza[.
Varie statue, una fontana ed un lavatoio

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Fonti: Wikipedia e Italiapedia

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Musica: Ludovico Einaudi Time Lapse
Editing:
Enzo C. Delli Quadri

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