Ricordi, Rammenti, Rimembranze in ALMOSAVA – ALTO SANNIO

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di Enzo C. Delli Quadri
foto: scelte o scattate (Poggio Sannita) da Enzo C. Delli Quadri


Sagre, sagre e ancora sagre  …. della Pallotta, della Panonda, dell’Agnello, del Magliatiello, della Salciccia, della Soppressata, del Caciocavallo, ecc… ecc…. … Tutte belle, divertenti, culturalmente valide, e, soprattutto, SAPORITE.

Non certo per snobismo, quanto per intima convinzione, voglio qui segnalare manifestazioni più schiettamente culturali, dal sapore antico, ancora vivo e sentito, per nulla nostalgico.

Va notato come le manifestazioni abbraccino tutto il territorio almosaviano (Alto Sannio = Alto Molise Sangro Vastese), da Nord a Sud, da Ovest a Est, in un filo sottilissimo ma resistentissimo di storia e caratteristiche comuni.

 FESTIVAL DELL’ORGANETTO

 A Villa Canale (Frazione di Agnone) si è tenuto il V° Festival dell’Organetto, organizzato da quel grande personaggio che è diventato Domenico Meo (vedere la sezione Cultura>Personaggi). Ho partecipato con piacere alla manifestazione e ho potuto constatare,  se ve ne fosse ancora bisogno, di quanta professionalità, accompagnata da sincero amore per la propria terra, fosse permeata la figura di Domenico.

Domenico Meo

Nella sua profonda conoscenza del paesaggio linguistico e culturale del nostro territorio ha saputo cucire una serata indimenticabile.

Sul palco si sono succeduti, con ritmi quasi frenetici, ragazzi, giovincelli, giovanotti, adulti e vecchietti di età ragguardevole, con il loro organetto ben stretto tra le braccia, mentre le dita, alcune snelle e veloci, altre frenate da anni di fatica,  intrecciavano note e melodie. Provengono da tutto il territorio almosaviano (ALTOSANNIO), e, quindi, dalla valle del Sangro come da quella del Trigno, dall’Alto Vastese come dall’Alto Molise.

E il tutto è stato intramezzato da poesie, dolci e amare, divertenti e nostalgiche dello stesso Domenico o di Michelino di Ciero e da una farsa in prosa, divertentissima, di Valentino Nero.

Una serata di vera e sentita cultura popolare. 

 “STE PAROLE CHE VAJJ  ‘RRACCHIAPPENNE “

A Civitella Alfedena si è svolto, ai primi di Agosto, sotto la direzione artistica di Marcello Teodonio,  il Festival di Teatro in dialetto e in lingua.

Marcello Teodonio


In programma, un insieme di spettacoli tenuti in varie serate che hanno avuto lo scopo di “Riacchiappare le parole” del passato, imprimerle nella mente dei presenti, perché possano restare nella memoria e nei cuori di tutti. Si è spaziato da Cronache e Storie di Montagna (Lu paese mè) a Fotografie sulla Montagna, a spettacoli di Prosa (Accidenti alla Prescia), a Canzoni aventi per oggetto Storie e uomini della Seconda guerra mondiale (Mio nonno è morto in guerra).

Teodosio ha tracciato un percorso per nulla nostalgico, piuttosto intriso di attualità e speranza per il futuro.

Civitella Alfedena


 NONNA RACCONTAMI

 A Bagnoli del Trigno il 17 agosto 2012 si è tenuto la cerimonia di premiazione del Concorso Letterario “Nonna raccontami!” organizzato da  Michela Mastrodonato.

Michela Mastrodonato

Ho partecipato all’evento e ho vissuto una sincera emozione di fronte a cittadini che, nella loro semplicità, accompagnata da forte consapevolezza dell’importanza delle loro radici, hanno saputo parlare al cuore (ricordi), alla mente (rammenti) e alle nostre membra di tutti i presenti (rimembranze).

Bagnoli del Trigno


Mi piace ricordare due frasi:

La prima, detta da una bambina tredicenne, Costanza Olivia Balmer a proposito dell’albero di Fico della sua casa paterna di Bagnoli “Sono nata a Parigi, vivo a Gerusalemme, ma per quanto io possa andare lontano, sotto quei rami ci sono le mie radici”.
La seconda, detta da un anziano signore, Carmine Potestà: “L’uomo è come l’albero. Prima mette radici e, se queste sono solide, mette foglie e frutti buoni e in quantità. Senza radici, non esistono nè foglie nè frutti”.

A Michela, responsabile dell’avvenimento, vanno i complimenti più sinceri. Il nostro sito almosava.it pubblicherà tutti i lavori prodotti per questa manifestazione.

 LA  SERENATA

A Poggio Sannita il 19 agosto 2012, sotto l’organizzazione de Comitato Civico  presieduto da Tiberio la Rocca,  si è tenuta la seconda edizione della manifestazione “C’era una volta la serenata”, la rievocazione del tradizionale corteggiamento della propria innamorata.

Tiberio La Rocca


Ragazzi e ragazze in costume, insieme ad un banditore e numerosi musicisti e cantanti, hanno accompagnato lo sposo sotto il balcone della propria ragazza, per dedicarle numerose canzoni popolari dialettali e nazionali.

Poggio Sannita

Al termine della Serenata e dopo numerosi dinieghi, il promesso sposo è riuscito a scalare il balcone e a consegnare alla sua promessa sposa un mazzo di rose rosse. in cambio di un bel SI.

 

2 Commenti

  1. un grazie  di  cuore  ad  Enzo, per  l  attenzione  che  in questi  anni  ha  riservato  agli  aspetti  culturali  di  Poggio  Sannita.

  2. Vedere le foto pubblicizzate sul sito è davvero emozionante; c’era davvero un’atmosfera particolare. Grazie Enzo, grazie davvero

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