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Prəmavòira – Primavera

Poesia di Sergio Emanuele Labanca[1],
tratta dal libro “Poeti Dialettali di Agnone” curato da Domenico Meo[2]

PRIMAVERA-1

Prəmavòira

Óramìe la nòivə
s’é quàscə ammullèata.
La jərvétta cənénna
də lə grèanə nuvìellə,
chə v’arcrəššènnə
dòppə lə tarmazzìurə,
arrégnə la tèrra.
Culìurə e sùonə
déndrə allə frattə aggradìššənə.
É gné ssə la vóita
méuuə arnaššéssə
dòppə la səppuldìura
də la mòrtə.
Tuttə attórn’a nìuuə
sə tégnə də vérdə
èllə annèndə all’ùocchjə
ècchə davéndrə arru chéurə.
Sìendə la prəmavòira
pə ru zuffələ də viéndə
tra chjènd’e frónnə,
vidə la prəmavòira
tra ru culèurə də rə scìurə,
pə lə vulèa sbəlacchjə
də tanda tanda cìellə
ch’arrignənə ru cìelə
frəccəchəjènnə.

Primavera

Ormai le nevi
sono disciolte.
Le piante gracili
del giovane frumento
che va ricrescendo
dopo il gelo,
riempiono la terra.
Colori e suoni
sulle siepi sono graditi.
É come un trionfante
risorgere della vita
dopo l’annichilimento
antro della morte.
Intorno a noi / si tinge di verde
lì davanti agli occhi
qui dentro il cuore.
Senti la primavera
nel soffiar del vento
tra rami e fronde,
vedi la primavera
tra il colore dei fiori,
per il volare libero
di tanti uccelli
che riempiono il cielo
muovendosi in volo.

____________________________
[1] Sergio Emanuele Labanca nacque a Napoli il 24 febbraio 1925 e sin da piccino abitò ad Agnone. Medico, si dedicò con passione a molteplici espressioni culturali, spaziando dalle poesie alla musica e dal teatro alle novelle. I suoi versi cantano la natura e i momenti di vita intrisi di sentimenti, malinconia, spiritualità e speranza. Labanca morì a Isernia il 30 ottobre 1996.
[2] Domenico Meo, Abruzzese di Castelguidone (CH), ma agnonese di fatto, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Si occupa, in termini scientifici, di dialetto, riti, usi e tradizioni popolari. Tanti i suoi libri, su cui giganteggia il Vocabolario della lingua di Agnone. 

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Il poeta medico Emanuele Labanca avrà avuto tra gli altri suoi pazienti una persona come mia figlia, che pure avendo fatto la desensibilizzazione, è costretta ogni mattina a dover prendere l’antistaminico, con la testa gonfia e le lacrime agli occhi, proprio per quello zefiro primaverile carico del polline di varie piante, dove si annida lo scomodo affanno e l’indesiderata necessità di dover starnutire ad ogni piè sospinto?
    Ma come si fa a non cantare il tripudio dei fiori, lo stormire delle foglie, il canto di uccelli, il rigoglio del verde dell’ erba, il sapore delle il primizie, il colore del cielo che sovrastava la campagna, allora ancor più di oggi? Gli è che queste sensazioni hanno talmente preso benevolmente l’anima del poeta- medico, il quale forse per pudore, e per non guastare l’incanto della primavera ha taciuto l’ennesimo regalo di questa dolce stagione: il ritorno delle ALLERGIE… Ne avrebbe parlato troppo scientemente…e poco poeticamente.
    PS. nota . a metà della poesia c’è …dopo l’annichilimento—ANTRO— della morte. ecc ecc cosa si voleva dire con la parola “antro”?

  2. ho capito :
    antro= spelonca ( seppoldiure)

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