Pillola Personaggi 1 – Sandruccǝ Gamberale

0
296

di Domenico Di Nucci
tratta da “Agnone, il paese dov’era sempre mezzogiorno” [1]

Dopo una lunga battaglia burocratica finalmente nel mese di aprile del 1952 mio padre riuscì a riportare in famiglia la licenza della rivendita di Sali e Tabacchi N°2 sita in Piazza Plebiscito. Restai a Capracotta con i nonni fino alla fine dell’anno scolastico e fui accompagnato ad Agnone da mio nonno a metà giugno e salii per la prima volta su una corriera.

Arrivammo in Agnone e scendemmo in Largo Sabelli; mi resi subito conto che giravano per le strade molte più persone che non a Capracotta; mi fermai cammin facendo verso Piazza Plebiscito ad osservare un tabellone che annunciava il prossimo film da proiettare nel Cinema Teatro Splendore; mio nonno, notando la mia curiosità, mi disse che mi ci avrebbe portato prima di ripartire; come grande invalido della prima guerra mondiale aveva libero ingresso insieme ad un accompagnatore. E così vidi anche il mio primo film.

Appena dopo la Chiesa dell’Annunziata tanti scalpellini erano seduti a destra salendo lungo Via Verdi e squadravano grosse pietre vive senza preoccuparsi minimamente delle schegge che affilati scalpelli facevano schizzare da ogni parte. Era in costruzione il palazzo comunale.

Qualche giorno dopo ero davanti alla bottega ad annoiarmi quando vidi dei ragazzini che giocavano nello spazio davanti al Palazzo Bonanni, allora sterrato. Mi avvicinai incuriosito e vidi che giocavano con coloratissime biglie di vetro mai viste; a Capracotta invece giocavamo con quelle di terracotta che spesso si spaccavano.  Anche le regole erano per me una novità e ad un certo momento fui invitato a giocare da un ragazzo appena più grande di me. “Vuoi giocare con noi? Mi chiamo Sandruccǝ e tu?” “Mǝnguccǝ”. Mi prestò una delle sue biglie, mi spiegò che per far propria una biglia degli altri giocatori bisognava colpirla, che prima di tentare il colpo, dicendo “spaziéttǝ“ potevo fare pulizia davanti ad una pallina per essere  agevolato e  dicendo  “tacchéttǝ”  ci si   metteva   con le scarpe divaricate dietro una biglia di modo che se non si colpiva la biglia avversaria, la biglia battente veniva fermata e non poteva essere colpita se non al giro successivo.                  

Poi cambiando gioco mi insegnò a giocare a trex con monetine di rame fuori corso dette papéttǝ.

Con queste monetine di rame si giocava anche sullo scivolo della piccola scalinata del Circolo Acli,(adesso Caffè Letterario) allora senza ringhiera. Il gioco consisteva nel far scendere una monetina del primo giocatore, poi un’altra del secondo e se dopo lo scivolo la monetina si fermava ad una distanza uguale o inferiore ad un palmo, il secondo giocatore intascava la moneta del primo.

Giochi innocenti ormai scomparsi.

Sandro per anni fece l’apprendista muratore con vari “mastri” poi, prima di partire soldato, emigrò in Australia dove attualmente vive.


[1]  In questo libro,Domenico, nativo di Capracotta, abbandona la nostalgia per i posti a lui familiari e si immerge nel territorio scelto da suo padre detto Carmǝnuccǝ ru salaruólǝ, (usava dire: La tua patria, è il posto dove stai bene. E scelse di vivere in Agnone). Tesse, così, un arazzo intrecciato dai variopinti fili della storia, del folclore, dell’aneddotica e dei ricordi che vengono esposti intre sezioni:  Pillole di Storia, che o vanno a colmare lacune e omissioni dei testi finora pubblicati o sono degli inediti, convinto di dare così un apporto costruttivo al grande mosaico che è la storia di Agnone; Pillole di Folclorecon l’evidenziazione di usi e costumi persi nel tempo, come le “cacciòttǝ” di frutta, il fuoco di San Michele, La scuracchjéata, la frasca, la candóina, la passatella, e altri; Personaggi, tratteggiati con perizia, maestria e malinconia perché conosciuti da vicino oppure attraverso i loro racconti. Le foto provengono dal suo archivio e da archivi privati; le parole o le frasi contenute tra due parentesi sono sue note. Cliccando su questo link potrete accedere alla Prefazione e all’Introduzione del libro http://www.altosannio.it/agnone-il-paese-dovera-sempre-mezzogiorno-prefazione-e-introduzione/.Chi fosse interessato al libro può scrivere a dinucci.domenico@gmail.com.

 

EditingEnzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.