Pillola di Storia 1 – Prima citazione storica di Agnone, 751 d.C.

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di Domenico Di Nucci
tratta da Agnone, il paese dov’era sempre mezzogiorno [1]

La prima citazione storica di Agnone è inserita nel Chronicon Vulturnense edito da Volturnia Edizioni riguardante le vicende storiche relative all’antica abbazia di San Vincenzo al Volturno, raccolte in un codice miniato che il monaco Giovanni, responsabile dello scriptorium, redasse in scrittura beneventana nel 1130 circa, riportando documenti dell’ottavo, del nono e del decimo secolo.

“In nomine Domini Dei eterni. Concessimus nos domnus vir gloriosus Gysulfus, summus dux Beneventi Longobardorum gentis, in venerabili monasterio Sancti Vincencii martiris, quod situm est in finibus Samnie territorio Beneventano, super fontem Vulturni fluminis, ubi vir venerabilis Ato regimen tenere videtur ecclesiam …”

 segue un lungo elenco di donazioni e poi:

“…et Sanctum Maurum de Anglone, cum pertinenciis suis simulque campum qui dicitur Borrani, qui habet finis: ab una parte terra Richardi, ab alia parte via publica, a tercia parte fine terra Adelberti, qui Sabinianus vocatur, quarta pars fine terra Sancti Angeli de Barregio…”

Il documento conclude :

Hec omnia concedimus et confirmamus in predicto monasterio Sancti Vincentii ad possidendum in integrum, absque alicuius contradiccione, vobis vestrisque successoribus perpetuis temporibus…”

Questa è la parte estratta da un lungo documento che interessa direttamente Anglone.

Cosa dice il testo? In sintesi, Gisulfo II, duca di Benevento, (dal 731 al 732, poi dal 742 al 751 anno della sua morte), nel venerabile monastero di San Vincenzo al Volturno retto dal venerabile abate Ato, concede e conferma il possesso di tutti i territori (quelli elencati), integralmente e senza contraddizione, a Ato e ai suoi successori in perpetuo.

La parte relativa ad Agnone, riguarda la chiesa di San Mauro de Anglone con tutte le pertinenze e con un campo detto di Borrani che confina con la terra di Riccardo, con la via pubblica, con la terra di Adelberto e con la terra di San Michele.

Quindi al più tardi nel 751, anno della morte di Gisulfo II, Agnone già era denominata Anglonum ed apparteneva al ducato di Benevento; a Staffoli il fiume Trigno è ancora oggi denominato San Mauro; allora c’era una strada pubblica e il campo facente parte della donazione era tutta la piana.

 


[1]  In questo libro, Domenico, nativo di Capracotta, abbandona la nostalgia per i posti a lui familiari e si immerge nel territorio scelto da suo padre detto Carmǝnuccǝ ru salaruólǝ, (usava dire: La tua patria, è il posto dove stai bene. E scelse di vivere in Agnone). Tesse, così, un arazzo intrecciato dai variopinti fili della storia, del folclore, dell’aneddotica e dei ricordi di Agnone che vengono esposti in tre sezioniPillole di Storia, che o vanno a colmare lacune e omissioni dei testi finora pubblicati o sono degli inediti, convinto di dare così un apporto costruttivo al grande mosaico che è la storia di Agnone; Pillole di Folclore con l’evidenziazione di usi e costumi persi nel tempo, come le “cacciòttǝ” di frutta, il fuoco di San Michele, La scuracchjéata, la frasca, la candóina, la passatella, e altri; Personaggi, tratteggiati con perizia, maestria e malinconia perché conosciuti da vicino oppure attraverso i loro racconti. Le foto provengono dal suo archivio e da archivi privati; le parole o le frasi contenute tra due parentesi sono sue note. Cliccando su questo link potrete accedere alla Prefazione e all’Introduzione del libro http://www.altosannio.it/agnone-il-paese-dovera-sempre-mezzogiorno-prefazione-e-introduzione/.
Chi fosse interessato al libro può scrivere a dinucci.domenico@gmail.com


EditingEnzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Buon Giorno

    Sono Giuseppe Schiappoli.

    La mia famiglia è originaria di Villa Canale

    A fine 1700 Domenico Schiappoli
    Si trasferì a San Biase cb (?)

    Vi è stato i in quel periodo un evento tale da giustificare il trasferimento ?

    Noi Schiappoli di S. Biase adesso siamo residenti a Campobasso Napoli Firenze e Padova !

    Complimenti per la Vostra attività
    Per mantenere vive le nostre Tradizioni Molisane!

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