Pillola di folklore 7 – La chǝcóccia e la calleàra (la zucca e la pentola)

0
244

di Domenico Di Nucci
tratta da “Agnone, il paese dov’era sempre mezzogiorno”[1]

 

Nel tempo in cui molti callariarǝ d’Agnéunǝ (commercianti di rame di Agnone) percorrevano in lungo e in largo l’Italia offrendo le loro merci, il campanilismo e la rivalità tra i vari paesi erano il sale e il pepe della vita di ogni giorno.

Una pizzicatina oggi, uno sfottò domani, una vanteria dopodomani, una bugia un altro giorno.

Sempre per quieto vivere predominava la forza della sopportazione, anche se la voglia di rispondere per le rime veniva malamente repressa.

Ma qualche volta…Qualche volta, quando la vanteria era proprio grossa da digerire, la risposta non poteva che essere proporzionata.

Si racconta oggi che in un paese noto per la fertilità della terra, un paese dove meloni e zucche crescevano rigogliosi, un contadino, pensando di magnificare il suo podere, la sparò così grossa da stuzzicare il venditore di rame agnonese.

“ Sta crescendo nella mia terra una zucca, così grande, ma così grande che un uomo a cavallo da un lato non riesce a vedere un uomo dall’altro lato…”

E prontamente l’arguto commerciante … ” Ma come, non hai ancora sentito la strabiliante notizia? In Agnone sta succedendo un fatto straordinario, che passerà alla storia: quindici ramai stanno lavorando contemporaneamente ad una callara così grande, ma così grande, al punto che quelli che lavorano dentro non sentono i colpi battuti da quelli che lavorano fuori!”

“ E con una tale callara cosa ci faranno i tuoi amici agnonesi?”

“La notizia della crescita gigantesca è arrivata anche in Agnone e stanno preparando la callara per cuocere la tua zucca!”

Zucche di allora, zucconi di ieri e di oggi.

 


[1]  In questo libro,Domenico, nativo di Capracotta, abbandona la nostalgia per i posti a lui familiari e si immerge nel territorio scelto da suo padre detto Carmǝnuccǝ ru salaruólǝ, (usava dire: La tua patria, è il posto dove stai bene. E scelse di vivere in Agnone). Tesse, così, un arazzo intrecciato dai variopinti fili della storia, del folclore, dell’aneddotica e dei ricordi che vengono esposti intre sezioni:  Pillole di Storia, che o vanno a colmare lacune e omissioni dei testi finora pubblicati o sono degli inediti, convinto di dare così un apporto costruttivo al grande mosaico che è la storia di Agnone; Pillole di Folclorecon l’evidenziazione di usi e costumi persi nel tempo, come le “cacciòttǝ” di frutta, il fuoco di San Michele, La scuracchjéata, la frasca, la candóina, la passatella, e altri; Personaggi, tratteggiati con perizia, maestria e malinconia perché conosciuti da vicino oppure attraverso i loro racconti. Le foto provengono dal suo archivio e da archivi privati; le parole o le frasi contenute tra due parentesi sono sue note. Cliccando su questo link potrete accedere alla Prefazione e all’Introduzione del libro http://www.altosannio.it/agnone-il-paese-dovera-sempre-mezzogiorno-prefazione-e-introduzione/.Chi fosse interessato al libro può scrivere a dinucci.domenico@gmail.com.

 


EditingEnzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.