Pillola di Floklore 2  – Catallǝ, catallittǝ, catallónǝ e tatónǝ

1
160

di Domenico Di Nucci
tratta da “Agnone, il paese dov’era sempre mezzogiorno”[1]

San Cristanziano, patrono di Agnone.

Catallǝ, catallittǝ, catallónǝ e tatónǝ… … … non è la solita filastrocca dialettale senza senso, è invece una singolare previsione meteorologica.

Catallǝ, catallittǝ, catallónǝ e tatónǝ sono i nomi dati ai giorni 10, 11, 12 e 13 maggio; dice la tradizione che se piove in uno di questi quattro giorni, poi pioverà per altri quaranta, cioè fino a San Giovanni.

Il significato di catallǝ si perde nella notte dei tempi; detto vocabolo non è riportato nel vocabolario del dialetto agnonese di Cremonese; nemmeno i tanti contadini contattati sono stati d’aiuto per chiarire il mistero: hanno ben presente la tradizione ma del significato del vocabolo nemmeno l’ombra. Anche nei dialetti dei comuni vicini non troviamo tali vocaboli; sembra che in qualche dialetto marchigiano catallǝ stia per maestro; tutto sommato forse tale significato può essere accettato. Per tatónɘ non ci sono problemi perché tatónǝ era il nonno, cioè la persona che contava di più nelle famiglie patriarcali di una volta; tatónǝ si riferisce appunto al 13 maggio giorno di San Cristanziano patrono di Agnone.

E forse la strada per spiegare la provenienza della…singolare previsione meteorologica si collega alla preparazione della tradizionale processione del nostro santo patrono, processione che non percorre più le strade del paese, ma che per secoli è stata la più grande manifestazione religiosa paesana.

A San Marco, infatti, venivano condotti quasi tutti i santi venerati in Agnone e lì erano lasciati in attesa di sfilare per le strade: ogni santo aveva, nella chiesa per così dire di sosta, un posto ben assegnato: San Cristanziano troneggiava e gli facevano ala sul lato destro Sant’Emidio (catallónǝ, cioè grande maestro), San Placido (catallittǝ, cioè piccolo maestro) e San Nicola (catallǝ, cioè maestro); tutti e quattro santi con la mitra.

E poiché San Cristanziano era ritenuto “avvocato singolare contro la grandine e le tempestose procelle”, ecco che i suddetti giorni di maggio sono ricollegati alla previsione: se il tempo non rispetta catallǝ, catallittǝ, catallónǝ e tatónǝ, per ognicatallǝbagnato ci saranno 10 giorni di pioggia per ogni santo e quindi ci si doveva aspettare 40 giorni di instabilità.

Non molti anni fa in Agnone era operante una stazione meteorologica; chissà se da uno studio accurato dei documenti non salti fuori che anche senza satelliti i nostri antenati erano in grado di fare accettabili previsioni del tempo a lungo termine?

 


[1]  In questo libro,Domenico, nativo di Capracotta, abbandona la nostalgia per i posti a lui familiari e si immerge nel territorio scelto da suo padre detto Carmǝnuccǝ ru salaruólǝ, (usava dire: La tua patria, è il posto dove stai bene. E scelse di vivere in Agnone). Tesse, così, un arazzo intrecciato dai variopinti fili della storia, del folclore, dell’aneddotica e dei ricordi che vengono esposti intre sezioni:  Pillole di Storia, che o vanno a colmare lacune e omissioni dei testi finora pubblicati o sono degli inediti, convinto di dare così un apporto costruttivo al grande mosaico che è la storia di Agnone; Pillole di Folclorecon l’evidenziazione di usi e costumi persi nel tempo, come le “cacciòttǝ” di frutta, il fuoco di San Michele, La scuracchjéata, la frasca, la candóina, la passatella, e altri; Personaggi, tratteggiati con perizia, maestria e malinconia perché conosciuti da vicino oppure attraverso i loro racconti. Le foto provengono dal suo archivio e da archivi privati; le parole o le frasi contenute tra due parentesi sono sue note. Cliccando su questo link potrete accedere alla Prefazione e all’Introduzione del libro http://www.altosannio.it/agnone-il-paese-dovera-sempre-mezzogiorno-prefazione-e-introduzione/.Chi fosse interessato al libro può scrivere a dinucci.domenico@gmail.com.

EditingEnzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Una storia simpatica e nuova per me. Di argomento sacro-profano riesce a tener desta la curiosità del lettore di sapere il significato dei 4 termini, COMUNI ad AGNONE, che al mio paese non ho mai sentiti da piccola.
    Eh già ,la meteorologia è stata sempre cmq quasi una NECESSITA'” da indovinare, fino a che è divenuta una SCIENZA, pur sempre con limiti aleatori , che mandano in frantumi spesso tanti progetti….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here