“Petille petille petoff – Una filastrocca ed un sermone

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di Aquilino Ingratta e Enzo C. Delli Quadri

 

Questa filastrocca era il gioco che maggiormente divertiva i bambini. È risaputo come la propensione  a disubbidire,  propria dei bambini che sbocciano, porti all’utilizzo di parole corporali e alle conseguenti sghignazzate.

Ma al di là di questo, la filastrocca richiama alla mente anche comportamenti o espressioni nauseabonde di uomini cosiddetti politici, incuranti delle loro esagerazioni irrispettose nei confronti di umane sofferenze.

In questi giorni, per esempio, un cosiddetto politico se n’è uscito, tomo tomo, cacchio cacchio, avrebbe detto Totò, dicendo: “Chi non sta bene nel Molise, può anche andarsene”.

Gliela dedichiamo amorevolmente. Accompagnata da una nota di Enzo C. Delli Quadri

“Petille petille petoff,
chi ha fatte chella loffa,
la fatta re cure pezzente,
pe mbezzenoie tutta la gente”.

” Petino petino petoff”
chi ha fatto quella loffa,
l’ha fatta il culo pezzente,
per ammorbare tutta la gente”.

Salvatore Colagiovanni, presidente Uprom, secondo quanto riportato dalla stampa locale dell’8 ottobre 2012, ha fatto un affermazione a mio parere violentissima: “Chi non sta bene nel Molise, può anche andarsene”.

Ho letto, basito, le dichiarazioni inqualificabili di questo signore. Meritano attenzione? Sinceramente ne avrei voluto fare a meno. Ma, sollecitato a rispondere, non mi sottraggo.

Questo Signore sta talmente dentro al sistema nefasto della CASTA REGIONALE E PROVINCIALE da non riuscire a capire che questo fenomeno (dell’allontanamento dei molisani dalla loro terra) è già avvenuto e continuerà in futuro, senza bisogno di sollecitazioni, grazie a persone arroganti e maleducate e politicamente incompetenti come lui.
E, ancora, non riesce a capire che, continuando su questi toni, sarà coperto dalla vergogna e dal disprezzo di tutti coloro che, grazie al Suo modo di concepire la politica, sono COSTRETTI a vivere fuori dal loro territorio.
Pensa, questo signore, con questi argomenti, di salvare l’autonomia regionale?
Pensa che i cittadini italiani, compresi quelli COSTRETTI AD EMIGRARE, possano essere silenti rispetto alle richieste di MANTENIMENTO di una classe politica come quella da Lui rappresentata.Se questo signore ha ancora un briciolo di dignità spieghi a noialtri, che continuiamo a mantenere contatti patrimoniali e fiscali con la nostra terra (quello affettivo non è trattabile), come vive la Regione Molise, quali sono le sue entrate e quali le sue uscite.
Ci illustri, se ne è capace, il bilancio della Regione e ci dica: perchè, al netto delle spese per Sanità e Trasporti, l’80-90% del bilancio va a coprire spese relative allla struttura regionale con annessi e connessi, e solo il 10-20% va per le esigenze della Montagna, del Turismo, delle Attività Produttive, della Viabilità, dell’Edilizia Scolastica, dell’Assistenza Sociale. E ci spieghi se lo spopolamento dell’Alto Molise, che ha raggiunto livelli vicini alla desertificazione demografica, sia politicamente, socialmente ed eticamente accettabile. E, infine, ci spieghi cosa è stato fatto per evitare tutto ciò.

Se dovesse riuscire in questa impervia impresa, risponda a questa domanda: chi sceglie di lasciare la sua casa e quella dei suoi genitori, per andare ramingo per il mondo, lo fa per una forma di tafazzismo o perchè al governo di questo territorio c’è gente politicamente nauseante, come lui???

“Petille petille petoff,
chi ha fatte chella loffa,
la fatta re cure pezzente,
pe mbezzenoie tutta la gente”.

” Petino petino petoff”
chi ha fatto quella loffa,
l’ha fatta il culo pezzente,
per ammorbare tutta la gente”.

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