di Mercede Catolino

verrino

Lungo il percorso tre torrenti confluiscono nel Verrino: il Cerro, san Quirico e Forapecora.
Sosto un po’ sui loro ponti. È una specie di “saluto, di riverenza” verso un bene della terra così prezioso: L’ACQUA!

PASSEGGIANDO
Cala lento tra le gole del Capraro.
Serena lo guardo,
che lo smorzato raggio non m’offende.
Tra me e il sole
un nugolo di zanzare in valzer.
Tiro dritta.
L’ allegro canto del Verrino e le sue acque,
mi fanno strada.
Stormisce ringiovanito il pioppo
mentre rondinelle intrepide
si librano tra i colori.

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Mercede Catolino: è nata in Agnone (IS), dove risiede. Già insegnante, oggi in pensione, ama scrivere e si esprime sia in versi che in prosa. E’ autrice del volume “Mezzogiorno e Ventunora”, edito nel 2005, da cui sono tratti i testi qui pubblicati


Editing: Flora Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine

 

A proposito dell'autore

Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine che coltiva in forma attiva.

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1 risposta

  1. proficiscor

    Chiara traspare dai versi una serena matura quiete dell’anima, pur nell’allegria del volo di intrepide rondini, in un tramonto di primavera…
    Una poesia che “serena” anche l’anima del lettore…

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