Partiti Politici lontani dai Deboli che devono difendersi da soli

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di Enzo Carmine Delli Quadri

Mi tirano la giacchetta da una parte e dall’altra.

C’è chi vorrebbe che io utilizzassi ALMOSAVA per denunciare tutti gli scandali che coinvolgono il ceto politico.
C’è chi vorrebbe che parlassi solo di cultura

Non credo che sia giusto parlate solo e soltanto di cultura, storia e lingua nostrana.
Altrettanto, non trovo giusto che Almosava sia un contenitore della Protesta per la Protesta.

Io credo che esista una via di mezzo, come quella che provo, or ora, a praticare.

ALMOSAVA è nata e procede non CONTRO qualcuno o qualcosa, ma PER Qualcuno e Qualcosa, dove il Qualcuno è il Cittadino dei Paesi dei Comuni di Confine Regionale di Montagna e il qualcosa è il territorio dell’ ALMOSAVA cioè ALTO MOLISE SANGRO VASTESE cioè DIOCESI DI TRIVENTO cioè ALTO SANNIO.

Pertanto, non può procedere a denunciare scandali, scaldaletti e scandaloni, sempre più numerosi e inquietanti, per la semplice ragione che, così facendo, contribuirebbe a dividere la GENTE DI MONTAGNA,  in un momento storico in cui è fondamentale una unione di intenti di tutta la popolazione.

Di certo, però, Almosava non è immune da indignazione e sdegno, da fastidio e irritazione per tutto quanto di pessimo stanno facendo i Partiti Italiani.

Pertanto, in tutta franchezza, se fanno letteralmente schifo le questioni attinenti ai rimborsi elettorali, alle regole sulle pensioni d’oro, agli incarichi milionari, alle spese folli di Regioni e Provincie, tutte questioni che lasciamo ai giornali di partito, quello che a d Almosava fa veramente paura è il fatto di toccare con mano come I PARTITI abbiano perso lo loro ANIMA, la ragione stessa della loro nascita ed esistenza.

Fateci caso: sono chiusi a difesa del loro recinto come dentro Forte Apache, assediati dai Indiani-Grillini e comunicano all’esterno non certamente programmi o iniziative rivoluzionarie ma solo arzigogolate analisi sulle alleanze: la foto di Vasto, Bersani dà l’ultimatum a Casini che, a sua volta, apre ai responsabili del PDL, Veltroni scopre due crisi capovolte, quella del 29 economica e quella del 92 politica, il PDL scopre che senza Casini finisce a Grillini, Fini e Rutelli di nuovo soli, Beppe Fioroni invita a non mollare Vendola, il quale s’è perso nella sua narrazione, c’è tensione tra API e FLI, ecc… ecc…),

Nessuno dei Partiti suddetti, presi da questa droga delle alleanze, si preoccupa minimamente della difesa delle libertà costituzionali, da una parte, e della difesa dei DEBOLI, dall’altra.

La libertà è intesa solo come libertà a fare i propri comodi, in modo autoreferenziale e in tal senso la  difesa supera ogni pudore.
I Deboli sono lasciati soli al loro destino, contro lo strapotere di Banche, Multinazionali, Fisco, Criminalità Organizzata e BUROCRAZIA.

 E, consentitemelo, tra i Deboli, senza ombra di dubbio o di smentita, che solo uno spergiuro potrebbe esprimere, vi sono LE GENTI DI MONTAGNA e, in particolare, i cittadini dei 63 Comuni di Confine di Montagna tra Abruzzo e Molise che, con la creazione, ad uso e consumo di una autonomia fasulla, di Regioni lillipuziane e Province improprie,  sono stati defraudati di risorse umane, finanziarie e patrimoniali. Sono stati defraudati, in una sola parola, del loro FUTURO.

 

Oggi, alcune leggi dello Stato consentono ai 63 comuni di potersi riscattare. Dovranno, però avere  l’intelligenza di combattere campanilismi egoismi e infiltrazioni partitiche al fine di creare, tra loro, una ASSOCIAZIONE o UNIONE DI COMUNI con la quale vincere la concorrenza scorretta di COSTA E CASTA.

3 Commenti

  1. Diceva Pasolini: la cultura da sola contribuisce a cambiare nulla. Bisogna fare leva sulle classi dominanti, facendo loro capire (con tutti i mezzi) che quello che hanno usurpato è frutto della produzione e del sacrificio altrui.
    Papale papale. I ricchi diventerebbero dei miserabili se non ci fossero i poveri che producono per loro. l’unico neo è che : i poveri non sanno unirsi e darsi un programma comune, per fare questo ci vuole cultura, quella vera che fa capire e discernere.
    Caro Enzo ,nel mio pannello di amministratore leggo ogni sera le statistiche. I “mi piace” si sprecano, ma sono pochissimi quelli disposti a commentare e in qualche modo a presentare la faccia, compresi -e senza peli sulla lingua- quelli del mio paese. L’esporsi troppo comporterebbe l’essere mal visti. Ai miei paesani dico: che il tempo delle bavose lumache e delle miserabili caste va morendo, ci credano o meno, la storia non guarda in faccia a nessuno.

  2. C’è un tempo per la prudenza e un tempo per il coraggio. Credo che questo sia il tempo del coraggio, altrimenti nel futuro prossimo potremmo trovarci in un tempo nel quale anche il coraggio non servirà più.

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