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Parco Nazionale d’Abruzzo

a cura di Enzo C. Delli Quadri

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il Parco nazionale d’Abruzzo, (http://www.abruzzoturismo.net/itinerari-abruzzo/parco-nazionale-abruzzo.html) istituito nel 1923 con scopi protezionistici della flora e della fauna dell’Abruzzo, dai 180 km quadri iniziali è giunto oggi a più di 400. Il Parco nazionale d’Abruzzo a nord occupa la zona meridionale della Marsica, a sud i monti della Meta e le Mainarde, rilievi con altezze intorno ai 2000 m. A ovest il Parco nazionale d’Abruzzo segna il confine con il Lazio e, nella sua estremità sud-occidentale, penetra nell’alta provincia di Frosinone.

Infine, a oriente, i confini del Parco scendono dai contrafforti della Montagna Grande lungo il lago artificiale di Barrea. Nel mezzo del Parco, a poco più di 1000 m è situata Pescasseroli, che ne rappresenta l’unico centro di una certa importanza. In sostanza l’area delimitata dai confini del Parco corrisponde al bacino superiore del fiume Sangro, che vi nasce a 3 km circa dai confini settentrionali e lo attraversa per quasi tutta la sua lunghezza.

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L’aspetto botanico del Parco è caratterizzato dalle estese foreste, che rappresentano un patrimonio tanto più prezioso se si pensa che l’ultimo intervento di acquisizione di territorio, avvenuto nel 1976 e che ha permesso a questa oasi naturalistica di raggiungere le attuali considerevoli dimensioni, fu motivato quale ‘risarcimento’ per i danni subiti nei decenni precedenti dal selvaggio assalto della speculazione edilizia che aveva portato, con la complice inerzia delle autorità competenti, alla perdita di più di 100 000 faggi.

Val Fondillo - Autunno
Sono proprio le faggete a caratterizzare il patrimonio forestale del Parco, in particolare nell’arsa cosìddetta della Camosciara, a sud, poco distante dal lago artificiale di Barrea. La Camosciara è un gruppo di cime non elevate ma dalla morfologia singolarmente alpina, rocciosa e aspra, ed è nota perché rappresenta l’habitat e il rifugio di uno degli animali simbolici del Parco stesso, vale a dire del camoscio d’Abruzzo. Se i faggi rappresentano la flora più tipica di questa regione del Parco, i boschi di conifere contribuiscono a rivestire i pendii dei rilievi anche laddove le rocce si fanno più scoscese, in particolare con una specie endemica di questa zona dell’Appennino, il pino nero di Villetta Barrea.

Orso Marsicano
Pur se in numero minore di esemplari rispetto al camoscio, il vero emblema faunistico del Parco nazionale d’Abruzzo resta l’orso bruno marsicano, plantigrado fondamentalmente vegetariano, di taglia media, che sopravvive con un centinaio di individui circa.

Comuni dell’Altosannio che si trovano all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo

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Civitella Alfedena

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Villetta Barrea

 

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. L’ALTOSANNIO!culla dei tuoi pensieri!
    L’ articolo divulgativo, naturalistico e chiaro, fa trasparire l’amore per la tua terra, che ti esalta e che sai trasmettere anche a tutti noi….grazie Enzo.

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