Paesaggi dell’Altosannio – Video

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

Borghi, valli, monti, fiumi, ruscelli, ingredienti di uno splendido scenario qual’è L’Altosannio (Alto Molise Sangro Vastese).

Difendi la tua terra da tutti coloro che, complice certa casta regionale di Campobasso e provinciale di Isernia, mirano ad annetterla a zone come qualla foggiana o casertana. Difendila da coloro che auspicano nuove iniziative perché sia consolidato il malèfico cordone ombelicale con Campobasso.

Opera perché, con la eliminazione delle province, l’Altosannio  (Alto Molise Sangro Vastese) torni ad essere una unica entità amministrativa, com’è stata per secoli e secoli, prima che calcoli politici scellerati l’hanno assoggettato, 50 anni fa, a ben 4 provincie e 2 regioni, desertificandolo economicamente, socialmente e moralmente, con sempre minori servizi e sicurezza e sempre maggior isolamento.


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine


 

8 Commenti

  1. bellissime le musiche..i paesaggi stupendi..peccato che non ci si possa vivere…manca il lavoro..si può venire o tornare solo da pensionati….
    buon anno a tutti gli almosaviani

  2. Bellissimo fino alle lacrime,per me che amo queste terre dal 1994 e che ho deciso di abitare per un larga parte dell’anno! Grazie…

  3. Difendi la tua terra da tutti coloro che, complice certa casta regionale di Campobasso e provinciale di Isernia, mirano ad annetterla a zone come qualla foggiana o casertana. Difendila da coloro che auspicano nuove iniziative perché sia consolidato il malefico cordone ombelicale con Campobasso.
    la frase sibillina non è chiaro, cosa vuol dire?
    si può avere una spiegazione?
    salvatore mattiacci

    • E’ noto a tutti che l’Alto Molise, insieme all’Alto Sangro e all’alto Vastese, formava da secoli una vera comunità sociale ed economica. Quel fantasioso confine regionale tra Abruzzo e Molise e la successiva creazione della provincia di Isernia, la devastarono letteralmente desertificandola. Quella comunità fu fatta a pezzi e portata sotto ben 4 amministrazioni provinciali, ciascuna con i propri epicentri lontanissimi da quel confine maledetto.Beneficiari di quella operazione furono solo le caste di Campobasso e Isernia, non certamente i molisani, costretti ancora oggi ad emigrare.

  4. ho vissuto a Pietrabbondannte poi per questioni di lavoro sono andato via ma questi paesaggi mi sono rimasti nel cuore. Mia nonna era Zarlenga mio nonno un Guarella, molisani doc. Ed ho sposato una ragazza di origine,da parte di mamma Padula di Pescolanciano, come posso non apprezzare questi luoghi per me meravigliosi!Grazie per avermi fatto rivivere anche solo con la mente quei luoghi:

  5. Molto, molto bello tutto questo………ma anche troppo amaro perchè ricorda , a tutti noi ” anziani ” un Paese colorito dai franchi rapporti umani, dal vivere in modo frugale ma generoso e pieno di una sana ( vorrei dire santa ) operosità. Io sono nato a Roma ma ho passato, da piccolo ( anni ’40 ), i mie momenti di ” paradiso terrestre ” a Pescasseroli, Ovindoli in Abruzzo e a Nocera Umbra e Soriano nel Cimino ….e ho dei vaghi ed amorevoli, ricordi di luoghi incantati come quell qui riguardanti l’ Alto Sannio, di cui serbo il senso ” pacifico dello scorre lento delle ore ” e dei loro intensi e caratteristici profumi provenienti da una natura vergine …….. dolcemente coltivata da uomini che consideravano la propria terra ” persona ” della loro Famiglia . Ci sarebbe molto da raccontare e far conoscere , specie ai giovani , di questi ” luoghi incantati ” e dei Valori umani e sociali che caratterizzavano la vita di queste popolazioni ……..quale probante conoscenza storica ma anche quale esempio positivo ed armonico di come si ” viveva una volta “……..Se non si fa memoria delle ” cose belle ” del passato come si può pensare di farne ” belle ” oggi ………………..?

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