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O ma’ – Oh mamma

di Bruno Marinelli [1]

o ma

O ma’

Vulesse fà ‘rrvarte ‘sta prehjera
che cresce ‘mpiette come ‘nu dulore
e sule tu la può ‘scutà massera,
nunn’è prehjera fatta de parole.
Ca nun ce stanne parole accuscì belle:
è l’anema che canta ‘na canzone,
mentre ru ciele friccica de stelle,
è ‘nu suspire p’addumannà perdòne.

 

Oh mamma

Vorrei che ti giungesse una preghiera
che cresce nel cuore come un dolore
e solo tu la pruoi ascltare stasera,
non è preghiera fatta di parole.
Perché non esistono parole così belle:
è l’anima che canta una canzone,
mentre il cielo brilla di stelle,
è un sospiro per chiedere perdono

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[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

 

 

About Bruno Marinelli

Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

Un commento

  1. QUESTA poesia breve ed intensa ci fa empaticamente sussultare.
    Per chiedere scusa alla propria madre non occorrono molte parole, perché ogni madre va incontro al figlio col cuore già pronto . Così chiedere, ed ottenere contemporaneamente perdono, si sente dal battito del loro cuore e dal sospiro di sollievo di entrambi.
    .

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