“O va isse o vè Vettorie”, la commedia di Umberto di Ciocco

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Il 22 agosto al Teatro Italo Argentino di Agnone la compagnia del Teatro Comico degli ‘Abruzzi’  ha rappresentato la commedia di Umberto di Ciocco “O va isse o vè Vettorie”, incernierata su destino.

Due strade al bivio di un gioco di dadi, che sviluppano due destini paralleli che accadono nello stesso luogo e nello stesso tempo ai vari personaggi, tutti coinvolti.

Il sogno di un padre di lasciare l’impresa al figlio, quello di aprire un negozio di alimentari in campagna in una vecchia segheria, una invenzione di un nonno geniale e il desiderio di suo nipote di aprire una ferramenta e il desiderio di Teresa di un amore fatto di poesia.

I sogni di ciascuno si possono realizzare o frantumare a seguito di un episodio che ha due possibili sviluppi.

La commedia vuol far riflettere, in maniera divertente, su questo argomento: ci si rifugia nel destino, per giustificare episodi negativi, ma se va tutto bene non è per merito del destino.

L’esempio citato nella presentazione della commedia è il recente episodio del camionista sul ponte di Genova, salvatosi a pochi metri dal vuoto. In quel caso tutti hanno visto ciò che non gli è accaduto, senza sapere quante altre volte si è schivata una sorte avversa nella normalità della vita.

Chi assiste ai tre atti viene messo nella condizione di osservare ciò che ai personaggi non accade e di riflettere in una prospettiva – se non ottimistica – di ridimensionamento delle inquietudini che la vita ci presenta.

La commedia ha visto impegnati 12 attori, tra cui validissimi giovani entrati da poco nella compagnia e provenienti dal territorio dell’Altosannio, oltre che personale tecnico. E’ stata rappresentata ad Agnone , Campobasso e Poggio Sannita, in attesa di essere portata nei vari concorsi di teatro amatoriale tra Abruzzo, Molise e oltre.

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