Home / Cultura / Territorio / Territorio e Popolazione / Comuni dell'Alto Molise CB / Neve e magia.. nel Molise che non c’è

Neve e magia.. nel Molise che non c’è

di Giuliana Romano [1]

ciaspolate 072

Cari amici, eccomi di nuovo per raccontarvi una nuova avventura! Stavolta vi porto a Pescopennataro, piccolo, piccolissimo paesino nell’alto Molise, in Provincia di Isernia, paese degli abeti e della pietra.

Mi aveva incuriosito, il giorno prima, un evento “consigliato” di Facebook dal titolo “Ciaspolata da brividi”: sul post c’era scritto ben poco, quindi prendo il numero di cellulare e chiamo. Mi risponde una gentilissima signora (Maria, ndr) che mi spiega che è prevista un’escursione guidata di 1 ora e mezza con le ciaspole alla scoperta del Parco Abete Bianco di Pescopennataro, al termine della quale si poteva pranzare presso l’omonimo ristorante: costo totale 25€. Il tempo di fare un paio di telefonate e radunare qualche amico “avventuroso” e dalla buona forchetta e prenoto.
La nostra escursione era prevista alle 10,30 del mattino, ma noi ci avviamo con tutta calma da Campobasso alle 8,15 (prevedendo una sosta-caffè lungo il tragitto). Il Parco dista circa 80 km da Campobasso ma, complice la strada non propriamente “a scorrimento veloce”, è meglio considerare 1 ora e mezza di tragitto.
Arriviamo in perfetto orario e veniamo accolti da una simpaticissima Simona, che sarà la nostra guida alla scoperta del parco degli Abeti Soprani. Le condizioni climatiche sono delle migliori: sole splendente, aria frizzantina e neve fresca.
                                
Indossiamo le ciaspole e, insieme ad un gruppo di altri 10 ciaspolatori iniziamo il nostro viaggio. Camminare sulla neve indossando racchette ai piedi e bastoncini alle mani che aiutano il movimento. Questo è quello che vi direbbe Wikipedia sulla ciaspolata. Per noi romantici, invece, la ciaspolata è molto di più. E’ raggiungere posti incontaminati, è sentire i suoni della natura, è respirare aria pulita, è perdersi ascoltando il battito del proprio cuore che riecheggia nel bosco degli Abeti Soprani – Parco Abete Bianco di Pescopennataro.
   
La camminata è piacevole e per nulla impegnativa: Simona stimola costantemente la nostra curiosità raccontandoci la storia degli abeti e ponendoci quesiti non sempre di facile soluzione (ad esempio, che differenza c’è tra un pino ed un abete?). Noi intervalliamo tratti di camminata nel più assoluto silenzio a brevi pause formative, tutto perfettamente in armonia con l’ambiente circostante: ci sentiamo quasi degli ospiti pieni di riguardo di fronte a tanta maestosità.
Dimenticavo della nostra guida d’eccezione.. anzi con la G maiuscola (non me ne voglia Simona)! Il cane Moka, che ci ha seguiti, protetti, spronati ed aspettati se qualcuno rimaneva indietro.
Tornati alla base, inganniamo piacevolmente il tempo di attesa del secondo gruppo di ciaspolatori, reintegrando i liquidi: birra e patatine! Tra una risata e l’altra ecco tornare il secondo gruppo: si può quindi iniziare a pranzare! Mi spiace di non aver fotografato i piatti che si sono susseguiti alla nostra tavola, ma sono sicura che il semplice elencarli basterà a farvi venire l’acquolina in bocca.
Antipasto: piatto con salumi, ricotta prodotta in loco, assaggio di parmigiana, zucchina grigliata e peperone in agrodolce. Pallotte cacio ed ova, salsiccia e zucca, polenta con salsiccia.. solo l’antipasto!
Primo piatto: taccozze e fagioli con crostini di pane e pancetta grigliata.
Secondo piatto: arrosto misto con patate ed insalata di contorno.
Il tutto accompagnato da vino bianco (io bevo solo quello) e rosso della casa di ottima qualità!
Poi cheesecake con una dose generosa di nutella, caffè e amari, per darci il colpo di grazia!
Spero davvero di avervi trasmesso se non la voglia, quanto meno la curiosità di visitare questo splendido parco: un’ottima alternativa alle domeniche cittadine!

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. Condivido tutto quanto è vorrei un recapito telefonico x contattare la guida. Grazie

  2. Per cortesia potrei avere il contatto della signora che organizza? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.