Na Cafittere – Una caffettiera

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Benedetto di Sciullo [1] e Giovanni Mariano [2]

caffettiera-2-per-indice .

Un giorno, parlando con una nostra paesana e spiegandole com’ero interessato alla ricerca di materiale da pubblicare in questa rubrica, essa mi disse di avere in casa una vecchia caffettiera (na cafittere”) che forse poteva interessarmi.

Immaginavo che si fosse presentata con una vecchia macchinetta napoletana di quelle che si giravano sottosopra dopo l’ebollizione dell’acqua, invece mi mostrò quest’oggetto che altro non è che un bricco di materiale metallico.

Probabilmente, all’origine, era utilizzato per la mescita del caffè precedentemente preparato nella maniera classica, ma, come mi fu poi spiegato, nel tempo il suo utilizzo fu soggetto alla necessità dei suoi possessori.

Pare, infatti, che questo tipo di caffettiera, in mancanza della più comoda macchinetta napoletana, venisse anche usato per la bollitura dell’orzo in grani o del caffè vero e proprio.

In periodi in cui era già difficile trovare di tutto, se si aveva del caffè, poco importava se si facesse bollire in qualcosa che non era propriamente una macchinetta.


[1] Benedetto Di SciulloAbruzzese di Fallo (CH), libero professionista. Dedica tanto tempo alla cultura locale per mantenere concretamente vivi i palpiti di un mondo antico che accomuna tanti di noi e che, dal passato, ancora ci accarezza e ci emoziona superando oceani e continenti
[2] Giovanni MarianoAbruzzese di Fallo (CH), informatico. Cura con Benedetto Di Sciullo il sito dedicato a Fallo sapendo di fare piacere ai conterranei che apprezzano le abitudini, l’aria, i profumi dell’Alto Vastese.

Editing: Enzo C. Delli Quadri  

 

3 Commenti

  1. A casa mia c’era un recipiente uguale, ma veniva chiamato cicquilatoira (cioccolatiera) e aveva l’uso specifico di preparare la ciccolata calda.
    Quest’ultima aveva due momenti canonici:
    -la mattina della prima Pastorella, in preparazione del Natale, con i tipici raffajiuoli che vi si inzuppavano, tradizione che a quanto mi risulta è ancora in vigore;
    -il giorno di San Giuseppe, onomastico di mio padre, mia madre di buon’ora preparava la cioccolata e la teneva in caldo vicino al fuoco così, quando noi ci svegliavamo, dopo aver dato gli auguri a papà, potevamo gustarla bollente e saporita, tanto più saporita perché era una rarità.

  2. Anche io ne possiedo una uguale a quella della foto, al mio paese,S.Pietro Avellana,si chiama ciucculatèra. Questo oggrtto è un bricco di rame per preparare, o riscaldare il caffè.

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