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Museo Civico Aufidenate di Castel di Sangro

Fonte wikipedia

Museo Civico Aufidenate

Il Museo Civico Aufidenate di Castel di Sangro fu istituito nel 1898 dal Sindaco dell’epoca Clemente Marchionna e la collaborazione dello studioso castellano Vincenzo Balzano; conteneva materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale e nei dintorni, in occasione di scavi eseguiti in lavori pubblici e privati. La maggior parte dei reperti che conteneva il museo andarono dispersi a causa degli eventi bellici della seconda guerra mondiale. I reperti parzialmente recuperati vennero raccolti nel 1995 nell’Antiquarium Comunale e nel 1999 trasferiti nel ripristinato Museo presso il Convento della Maddalena con inaugurazione ufficiale nell’anno 2000. Nel 2002 il Museo è stato classificato come Museo di 2° categoria.

Personaggio maschile

Nel Museo è possibile visitare la Sezione di Preistoria e Protostoria che espone collezioni di fossili e testimonianze del periodo italico con ornamenti della persona (bracciali, collane, anelli, fibule e cinturoni) di provenienza funeraria; due bronzetti mutili raffiguranti Ercole all’assalto; due importanti iscrizioni in lingua osca di cui una rinvenuta nell’estate del 2009 da alcuni soci dell’Archeoclub. La Sezione Romana costituita da materiali lapidei e dai pochi reperti di altro genere del vecchio museo (istituito nel 1898), nonché da rinvenimenti occasionali e attraverso gli scavi. Due iscrizioni di epoca imperiale (III sec. d.C.), che attestano il popolo e i magistrati degli Aufidenates. Elementi architettonici e scultorei a carattere funerario, epigrafi, ceramiche, attrezzi, fusaiole, pesi da telaio, ansa con bollo rodio, bollo osco, laterizi con bolli delle fabbriche locali, monete, terracotte votive, toro in spessa lamina di bronzo, statua acefala di personaggio togato, vaso di piombo, armi in ferro, frammenti di mosaici, stucchi ed altri materiali di scavo. Sezione Medievale-Moderna con interessanti ceramiche settecentesche di varia provenienza e ricca collezione di frammenti che vanno stele funeraria centinata. jpegdal IX-XI al XIX sec., scultura policroma raffigurante S. Michele Arcangelo. Inoltre vi sono in esposizione dei presepi permanenti. E’ possibile visitare anche il Museo Internazionale della pesca a mosca intitolato a “Stanislao Kuckiewicz”, grande pescatore di origine polacca, rinomato per le sue innovazioni tecniche e le rivoluzionarie concezioni sul lancio con canne corte e code sottilissime. Istituito in stretta collaborazione tra la Scuola di Pesca a Mosca-SIM, il Comune di Castel di Sangro e l’Archeoclub locale. Inaugurato nel 2000.

Negli anni 2002-2003 è stato risistemato dai soci dell’Archeoclub locale l’Orto Botanico che è costituito da percorsi naturalistici che conducono alla cosiddetta “tavola dei monaci” un masso calcareo, di forma tondeggiante e rozzamente lavorato dove i monaci, forse, andavano a pregare o a meditare. Sono presenti alberi da frutta piantati dai frati francescani, tutte le piante sono state mappate ed hanno la relativa scheda botanica. Inoltre è stata attrezzata una piccola area pic-nic e un piccolo parco giochi.

Nel Museo è presente anche una sala audiovisiva e biblioteca. Vi sono degli spazi destinati a mostre ed esposizioni temporanee.

Le foto riproducono:
Personaggio maschile stante con il braccio destro piegato ad angolo retto. Il bronzetto, rinvenuto nel 1957, rappresenta Ercole all’assalto, che teneva nella mano destra la clava, oggi perduta, e nella sinistra la leontè.
Stele funeraria centinata. Nel campo è inserito, in bassorilievo, il busto di un personaggio togato con il braccio sinistro piegato che fuoriesce dalla toga Data di creazione- 100 a.C. – 01 a.C., sec. I a.C.; 100 a.C. – 01 a.C.

 


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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