Montenerodomo, il paese di Benedetto Croce

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Comune  della  Provincia di  Chieti  in  Abruzzo.  Negli Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di 2.211 abitanti,  agli attuali 775.

Dati amministrativi

Regione     Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia     Chieti – stemma Chieti
Sindaco     Antonio Tamburrino (lista civica Sempre Insieme) dal 08/06/2009

Territorio
Altitudine     1.165 m s.l.m.
Superficie     29 km²
Abitanti     775  (31-12-2010)
Densità     26,72 ab./km²
Frazioni     Casale, Fonticelle, Marangola, Schiera, Selvoni, Verlinghiera
Comuni confinanti     Civitaluparella, Colledimacine, Gamberale, Lettopalena, Palena, Pennadomo, Pizzoferrato, Torricella Peligna

Altre informazioni
Nome abitanti     monteneresi
Patrono     san Fedele da Sigmaringa

Storia

Fu antica città frentana-carecina che, verso il IV-III secolo venne spostata a valle ove divenne municipio romano, mentre dell’epoca protostorica rimangono delle mura megalitiche.
Il primo documento in cui viene citato il comune di Montenerodomo è del XII secolo. Fra il XV secolo ed il XVII secolo fu feudo di varie famiglie, tra le quali: i Caldora, i Di Capua e i D’Aquino.
Montenerodomo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d’interesse
I ruderi di Juvanum.
Le mura megalitiche. Site presso un colle roccioso nelle vicinanze del borgo vecchio della città vi sono delle mura poligonali con pietre a secco di epoca sannnitica Nei secoli IV III secolo a.C. l’abitato venne spostato più a valle, ove sorse Juvanum. Quando venne fondato il borgo medievale di Montenerodomo: forse le mura magalitiche vennero usate come mura difensive dell’abitato.
Palazzo Croce. È la residenza della famiglia di Benedetto Croce. È posto nella parte nord ovest dell’abitato. Parte delle mura sono in paramento murario in pietra, mentre all’interno gli ambienti sono a volta.
Chiesa di San Vito. La chiesa è stata costruita nel Settecento. La chiesa ha un prospetto in pietra con timpano triangolare. Il portale ai lati ha due piedritti ed un architrave in pietra. La facciata ha una finestra circolare. L’interno è ad aula. Il campanile è a vela.
Chiesa di San Martino. La costruzione della chiesa risale al XIV secolo. La facciata è realizzata con bozze di calcare con pezzi di laterizio cementati con molta malta. Il portale, in pietra, sopra presenta un arco a tutto sesto. Ai lati cantonali vi sono delle aperture simili alle finestrelle devotionis delle chiese rurali. Il cornicione è a “romanelle” realizzato con tre file di tegole sfalzate l’una con l’altra. Il campanile è a vela. L’interno è a vela.
Pagliare. Sono un gruppo di edifici posti in località Serra Montitti, anticamente abitazioni rurali, fienili e stalle. Gli edifici sono molto scarne e realizzate in bozze di pietra molte volte senza intonaco. Molti di questi edifici sono su due piani, con il pian terreno in parte scavato nella roccia.
Borgo Medievale. La prima citazione del borgo è del XII secolo. Nel Quattrocento fu possedimento dei Caldora indi dei Capua, i quali tennero il feudo fino alla metà del Seicento, quando fu venduto ai D’Aquino. Ancora sono visibili i segni della seconda guerra mondiale, quando furono distrutti il palazzo degli avi di Benedetto Croce e gran parte del palazzo della famiglia De Thomasis, quest’ultimo sorto forse sui ruderi dell’antico castello.[9] Le mura originarie del borgo sono in muratura a secco con pezzi di pietra calcarea smussata e con riempimento degli interstizi con scaglie di pietra e cottoli cementati con malta di calce.

Personalità legate al Comune
Giuseppe de Thomasis, (Montenerodomo, 1767 – Napoli, 1830), statista
Famiglia paterna di Benedetto Croce
Benedetto Croce (seniore) (Montenerodomo, 1794 – Napoli, 1854), Consigliere presso la Suprema Corte di Giustizia del Regno di Napoli
Tommaso Fedele D’Alessandro, (1868- Baltimora, 1952), nonno paterno di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei Rappresentanti degli USA.

Note
^ Il filosofo, nel 1919, dedica al paese natale degli avi paterni una monografia. Cfr. B. Croce, Montenerodomo: storia di un comune e due famiglie, Laterza, Bari 1919, poi collocata, unitamente a quella su Pescasseroli, in appendice alla Storia del Regno di Napoli (Laterza, Bari 1925 e ss.).

 

Fonte: Wikipedia

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