MOLLARE O RESISTERE ???

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di Enzo C. Delli Quadri

Da quando un anno fa,  era l’11 settembre del 2011, avviammo il Progetto ALMOSAVA,  sono state molte le volte che ostacoli o incomprensioni o pigrizia o disaffezione ci hanno messo di fronte al dilemma: mollare o resistere?

Abbiamo resistito e, almeno finora, abbiamo fatto bene:

  • Il Progetto è stato conosciuto e apprezzato.
  • Nessuno lo ha messo chiaramente e documentalmente in discussione.
  • Nessuno ne ha proposto un altro, in alternativa.
  • Il territorio dell’ALMOSAVA-ALTOSANNIO  è entrato nella discussione politica.
  • ALMOSAVA è una parola oramai ben nota in tutto il territorio e oltre.
  • Il 17 giugno è stato costituito, formalmente, il CAST ALMOSAVA, il Centro Avanzato di Studi del Territorio dell’ALMOSAVA.
  • Siamo in attesa della costituzione formale dell’ALTA ALMOSAVA, l’Associazione Libera del Territorio nell’Ambito dell’ALMOSAVA.  A questo scopo, oltre che per iniziare a predisporre normative ed emendamenti a leggi regionali ora in discussione, era stata convocata la riunione del 17 settembre di cui al COMUNICATO STAMPA sotto riportato, con il quale abbiamo voluto denunciare una situazione invero incresciosa.

Adesso, di fronte all’accaduto, ci riprende l’ansia del dilemma: Mollare o resistere?  Ebbene, confortati anche da tantissimi amici che hanno appreso dell’accaduto, abbiamo deciso di resistere. La motivazione di questa scelta sta nella giustificazione che il Comune di Agnone sta comunicando a tutti: sarebbe stata una dimenticanza in un periodo di gran lavoro. Non vogliamo polemizzare, a meno che non lo faccia il Comune di Agnone. Prendiamo, quindi atto, che si è trattato di un increscioso incidente.

Di questo è stato informato il dr. Patitucci il quale è disponibile a riprendere i dialogo, accantonando l’episodio.

Siamo, ora, tutti in attesa che il Comune di Agnone si renda a sua volta disponibile, comunicando questa sua disponibilità al Presidente della Comunità Montana dell’Alto Sangro e dell’Altopiano delle 5 Miglia. Siamo arciconvinti che il Progetto non possa prescindere dalla presenza del Comune di Agnone. Agnone non può mancare, per la sua storia e per la sua cultura.

Pertanto ci auguriamo che tutte le incomprensioni possano essere superate, per togliere Agnone e l’Alto Molise dal suo isolamento morale e materiale, da una parte, e per costituire un forte aggregato territoriale in grado di concorrere con altri territori e caste e coste, ben agguerrite.

Ci arrenderemo solo quando avremo esplorato e percorso tutte le strade possibili e dovessimo renderci conto che tra le mani abbiamo solo sabbia, difficile da trattenere.

Agnone


COMUNICATO STAMPA

Il presidente della Comunità Montana dell’Alto Sangro e dell’Altopiano delle 5 Miglia, dr. Enzo Patitucci, su delega formale protocollata dei 13 Sindaci della Comunità, tra cui, ricordiamo, Castel di Sangro, Pescocostanzo, Pescasseroli, Rivisondoli,Alfedena, aveva organizzato, per lunedi scorso 17 settembre, una riunione con lo scopo di mettere a punto le ultime disposizioni prima di recarsi dal notaio per la costituzione dell’Associazione Libera del territorio Almosaviano (Alta Almosava) che, come noto, composta da soli sindaci, dove il Cast Almosava è composto solo da cittadini, deve difendere, presso tavoli europei, nazionali e regionali, gli interessi dei paesi montani di confine tra Abruzzo e Molise.
A questa riunione erano stati invitati solo 9 comuni tra i più rappresentativi del territorio, tra cui ovviamente Agnone, anche in considerazione del fatto che gli assessori Zarlenga e Cacciavillani avevano partecipato a tutte le riunioni propedeutiche alla suddetta riunione.
Ebbene, il Comune di Agnone, ha CESTINATO l’invito, non partecipando alla riunione, non rispondendo con una lettera all’invito e non facendo uno straccio di telefonata.
A parte le argomentazioni sul merito della necessità di associarsi o meno, il Comune di Agnone, la grande Atene del Sannio, dopo aver perso il 65% della sua popolazione, aver assistito alla svalutazione quasi totale del suo patrimonio immobiliare e dopo aver perso tutte le battaglie su istituzioni e sanità, ha smarrito anche la strada del rispetto, del senso civico e dell’educazione, tradendo la civiltà propria della sua popolazione che assiste basita ad uno spettacolo desolante, risvegliato solo da un altro spettacolo, ancor più desolante, come quello proposto dalle elezioni prossime regionali che decideranno solo chi potrà godere dei benefici della casta dei consiglieri, visto e considerato che il bilancio regionale non consente alcuna politica degna di questo nome.

Enzo C. Delli Quadri, Presidente del CAST ALMOSAVA

1 COMMENTO

  1. Mandare tutto a carte quarantotto a questo punto sarebbe un delitto. Siamo in democrazia (ancora!!) e, soprattutto, chi si è guadanato con i voti il mandato popolare ha la responsabilità di decidere, dovendo essere ad egli riservato il massimo rispetto per le decisioni assunte, ammenoché palesemente contrarie agli interessi dei cittadini; quindi nessuno vorrà “forzare la mano” o “indirizzare” impropriamente le decisioni degli amministratori; men che meno ALMOSAVA che ha da sempre agito alla piena luce del sole, in assemblee aperte ed operose. Nel suddetto assoluto rispetto dei ruoli, però, gli Amministratori del  territorio non potranno esimersi dal giudizio degli elettori per le decisioni che prenderanno, ed esso sarà senza appello, perché la crisi è drammatica.

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