Molise: Altro che Filotto. Qui è Vergogna Continua. Non si salva nessuno

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di Enzo Carmine Delli Quadri

E’ un disastro senza fine se è vero, com’è vero, che la Regione Molise è:

  1. Al primo posto tra le Regioni a statuto ordinario meno virtuose, con un indice 400, lasciando la seconda a distanza siderale (200) e quelle virtuose a 100;
  2. al primo posto tra le Regioni a statuto ordinario con il più alto costo pro-capite per le spese correnti, con 3.433 euro contro i 3.115 della seconda, i 2344 della media e i 2.026 della meno spendacciona;
  3. al primo posto tra le Regioni a statuto ordinario con il più alto costo pro-capite per le spese dei suoi dirigenti e dipendenti, con 187 euro, contro i 94 della seconda, i 46 della media e i 20 della più attenta;
  4. al primo posto tra le Regioni  a statuto ordinario con il più alto costo pro-capite per le spese degli organi istituzionali, con 55 euro contro i 38 della seconda, i 10 della media e i 7 della più oculata.
  5. al primo posto tra le Regioni  a statuto ordinario con gli uffici dello Stato più costosi – con Isernia al primo posto e Campobasso al terzo posto.

E confermando questo quadro, avevo parlato di Filotto. Si va oltre. Arriva una nuova ultima notizia. Poteva essere diversa dalle precedenti?  Macché!!!

Il Molise è al primo posto tra tutte le Regioni sia quelle a Statuto ordinario, sia quelle a statuto speciale, per numero di Gruppi Consiliari, il che crea sinceramente  sconcerto se si pensa che se nei casi suesposti, trattandosi di costi pro-capite, incide molto il basso numero dei residenti, qui la popolazione con c’entra affatto. Anzi.  E se si considera che ogni gruppo ha diritto a strutture, collaboratori, finanziamenti per attività istituzionale e per il collegamento con il territorio, e si pensa alle addizionali regionali e comunali, potete prenotare una visita a Chianciano (fegato sano)

 

Regione

Popolazione

N. Gruppi

Molise

330.000

17

Lombardia

9.815.700

7

Lazio

5.664.714

17

Campania

5.820.795

10

Sicilia

5.040.301

9

Piemonte

4.441.946

15

Puglia

4.083.050

10

Toscana

3.703.000

7

Abruzzo

1.309.797

8

 

La tabelle che segue dà il quadro generale della situazione

 

Da molti organi di stampa e TV, abbiamo appreso, inoltre, la notizia che ai Gruppi Consiliari Molisani sono stati assegnati, nel 2011, ben 13 milioni di euro, più che in ogni altra regione italiana.
Avete capito bene: ai 30 Consiglieri REGIONALI organizzati nei suddetti 17 gruppi (di cui 10 Monogruppo, composti cioè da un solo consigliere) sono stati assegnati, oltre le bende e le prebende che ammontano a circa 5 milioni di euro netti annui, altri 13 milioni netti, per attività politica. Questo, di per sè, è già un fatto vergognoso.
La vergogna aumenta se si osserva che ai consiglieri lombardi sono stati assegnati 10 milioni di euro, ai piemontesi 9, agli altri somme variabili da 2 a 7, 1 milione di euro ai marchigiani e solo 600.000 euro agli umbri.

Ma come è possibile una vergogna simile, in una regione che non ha soldi per incentivare le attività produttive? Com’è possibile che, poi, questi signori trovino il coraggio di aumentare le addizionali IRPEF. Dove trovano il coraggio per decidere della sorte di ospedali di montagna che, con quella cifra, funzionerebbero alla grande?

Avevo esaminato i bilanci della Regione, avevo trovato situazioni davvero incresciose, ma era inimmaginabile uno sfregio di tale portata.

Questa notizia conferma quanto già noto: molti politici difendono L’AUTONOMIA REGIONALE solo in funzione di questa grossa e grassa possibilità di gestire i nostri soldi. E spiega perchè molti amministratori locali, che fanno parte del sistema, preferiscano questa autonomia alle proposte che vengono dalla Società civile, tra cui ALMOSAVA.

La Regione Molise è una vergogna per tutti i molisani. Prima viene chiusa e meglio è.

Chi la difende è complice di un sistema malato. Chi si vergogna delle azioni di tanti cittadini onesti che cercano disperatamente di modificare questo stato di cose, piuttosto che lottare per sganciarsi da esso, è COMPLICE due volte e, quindi, COLPEVOLE, due volte: nei confronti della sua popolazione e nei confronti della generazione futura.

Chi non vuole essere complice , piuttosto che sperare di raccogliere qualche briciola che cade dai banchetti regionali e provinciali, non può che augurarsi una sola cosa: eliminazione totale delle Province e aggregazioni di regioni in MACROREGIONI, tra cui quella adriatica MARCHE ABRUZZO MOLISE che consentirebbe minore spesa pubblica improduttiva, minori imposizioni fiscali, maggior peso negoziale ai tavoli nazionali ed europei.

Nel contesto della MACROREGIONE dovrebbe trovare spazio l’aggregato territoriale dell’ ALMOSAVA, per ridare, ad un territorio smembrato, una unicità di obiettivi programmatici e strategici, da far valere sempre e dappertutto.

E in questa nostra richiesta non siamo soli. Oramai sono tantissimi quelli che chiedono che si ponga fine a questa vergogna nazionale.

Qui sotto un esempio di alte organizzazioni impegnate nell’obiettivo chi chiudere questa storia che dura da oramai 50 anni.

 

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