Migranti

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di Bruno Marinelli [1]

migranti

Migranti

Avanza sul barcone la speranza,
negli occhi, ancora, fiamme della guerra,
guarda lontano nella notte fonda,
è sempre più lontana la sua terra.
Furioso il mare, come bestia nera
figlia di un mondo che non ha pietà,
urla e coi flutti come denti azzanna,
sparge l’orrore nell’oscurità.
Si stringe al petto la sua creatura
e prega, piange, tremante la carezza.
Perfida, un’alba che frantuma i sogni
sulle onde culla una bambola di pezza.

 

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[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

2 Commenti

  1. Anche il mare così benefico e grande, a volte diventa forte nemico dei sentimenti dell’uomo e … inghiotte tutto, restituisce solo una bambola di pezza.
    Si vede la bambola davvero, come si sente la commozione alla gola, leggendo questa COINVOLGENTE e raffinata, ma cruda e dolorosa, poesia .

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