«Miei cari amici, ricambio con voi un saluto di cuore. E sono vostro. Garibaldi»

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di Francesco Di Rienzo

La lettera spedita nel 1877 da Giuseppe Garibaldi agli "amici" di Capracotta
La lettera spedita nel 1877 da Giuseppe Garibaldi agli “amici” di Capracotta

La carta è ingiallita dal tempo. Ma la scrittura è ancora chiara e leggibile: «Miei cari amici, ricambio con voi un saluto di cuore. E sono vostro. G. Garibaldi».

È la lettera che l’Eroe dei Due Mondi invia l’11 agosto del 1877 a Capracotta. Non conosciamo i motivi che spingono il grande generale a questo gesto di cortesia. In quel periodo, Garibaldi ha deposto la spada ed è bloccato a Caprera da una artrite deformante. È probabile che i capracottesi del tempo, tra cui c’erano tante ex camicie rosse, gli abbiano inviato gli auguri per il suo settantesimo compleanno (il 4 luglio) oppure per la nascita della nipote Rosita (il 28 febbraio).

Il prezioso documento appartiene alle “Società riunite di Mutuo Soccorso Artigiana e Pastori” di Capracotta. Ma, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del presidente Vittorio Giuliano, è possibile visionarlo presso le sale del Museo della Civiltà contadina e dei Vecchi mestieri all’interno del Palazzo comunale.

Editing: Francesco Di Rienzo

Copyright: Altosannio.it

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Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta.

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