Michele Pietravalle

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pubblicata da Salcito (pagina FB)  martedì 13 gennaio 2009 su Scheda realizzata da Barbara Bertolini e Rita Frattolillo nel 2005

Pietravalle

Figlio di Paolo e di Angiolina Suriani, nasce a Salcito nel 3 ottobre 1858. Dopo la licenza liceale conseguita al Mario Pagano di Campobasso, s’iscrive alla Facoltà di medicina a Napoli, seguendo le orme paterne. Allievo del Cardarelli, si laurea nel 1884.

Ottiene il posto di medico condotto a Fasano nelle Puglie (dove nasce la primogenita Lina, la futura scrittrice), che occupa per quattro anni. Poi torna agli studi di laboratorio prima a Napoli, poi a Roma, pubblicando varie opere di carattere scientifico. Per quattordici anni ricopre l’incarico di medico provinciale a Torino, poi occupa lo stesso posto a Caserta. Vince il concorso di direttore generale sanitario degli Ospedali riuniti di Napoli e nel 1898 consegue la libera docenza in igiene pubblica nella Reale Università napoletana.

All’intensa attività medico pedagogica affianca quella politica. Infatti, fin dal liceo, sente forte il richiamo all’impegno politico: è uno dei fondatori delle prime associazioni operaie nel Molise ed è tra i pionieri dell’Italia Irredenta. Durante gli studi universitari è ardente agitatore nei circoli di Napoli, nei quali convengono repubblicani, patrioti, organizzati e capitanati dal filosofo Bovio e dal patriota Imbriani. È lui che fonda nella città partenopea il circolo Giordano Bruno, per protestare contro il rettore dell’università che aveva celebrato un “giubilo” in onore di S. Tommaso d’Aquino. Per la difesa dei meridionali si è anche battuto in duello, quantunque inesperto nel maneggio delle armi.

Il primo riconoscimento politico gli viene dal Molise, che lo elegge consigliere provinciale dal 1889. Tutte le questioni riguardanti interessi civili ed economici di quella regione lo trovano all’avanguardia. A lui si deve l’istituzione della cattedra d’agricoltura pratica nel Molise. Dal 1915 al ’23 è presidente del consiglio provinciale del Molise. Nel 1906 si candida alla Camera dei deputati, soccombendo per pochi voti. È eletto nel 1909 nel collegio di Bojano e rieletto in seguito, con sempre più plebiscitarie votazioni, nelle elezioni del 1913, nello stesso collegio, e nel 1919 e 1921 in quello di Campobasso (è deputato dalla XXIII alla XXVI legislatura).

Interventista convinto, è il promotore (con altri sei deputati) e il principale animatore del “Fascio parlamentare di difesa nazionale”, che riunisce in breve tempo 260 deputati e senatori. In qualità di deputato è chiamato a numerosi incarichi, fra i quali: componente del Consiglio superiore della Pubblica istruzione, membro del consiglio superiore della Sanità pubblica, componente del Comitato centrale per la lotta contro la tubercolosi. Implicato nell’inchiesta parlamentare sul manicomio di Nocera, ne esce innocente. Tiene un trentina di discorsi parlamentari su opere pubbliche del Molise, sul Mezzogiorno, sulla politica annonaria, sull’emigrazione, sull’infanzia abbandonata.

Il più grande onore arriva per P. nel 1919, quando è eletto vicepresidente della Camera dei deputati, carica che conserva fino al decesso, avvenuto il 28 giugno 1923, quando muore per le ferite riportate in seguito ad un attentato subito in Piazza Oberdan a Napoli qualche giorno prima, pugnalato da uno sconosciuto. Solo dopo nove mesi dal delitto si poté stabilire che Giuseppe Falanga, l’assassino, era stato istigato all’omicidio da infermieri dell’Ospedale della pace e da gruppi rimasti sconosciuti. P., dopo un’interruzione, aveva riassunto la carica di direttore degli Ospedali riuniti di Napoli ed in tale veste, con l’impeto di sempre aveva toccato interessi legati alla camorra, poiché il suo ritorno significava il ripristino della disciplina e dell’organizzazione.

Nicoletta-Pietravalle
Nicoletta-Pietravalle

In “Vita chiara e morte oscura di un parlamentare del Molise: Michele Pietravalle (Salcito 1858 – Napoli 1923)”[1] l’autrice Nicoletta Pietravalle[2] ha voluto operare una ricostruzione storica dell’avvenimento, avendo come sfondo la storia di anni particolarmente inquietanti per i destini italiani, con le intricate e sempre difficili vicende del Parlamento italiano.

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[1] Edizioni: Dimore Storiche Italiane; tipografia San Giorgio di Francesco Bocchetti.
[2] NICOLETTA PIETRAVALLE  Nicoletta Pietravalle, giornalista e scrittrice, già docente nell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed Ispettore Onorario “per la tutela dei beni monumentali e degli oggetti d’antichità e d’arte per le Province di Campobasso ed Isernia”, da giugno 2002 è Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico del Molise per nomina del Ministro per i Beni e le Attività Culturali on.le Giuliano Urbani su proposta dell’on.le prof. Vittorio Sgarbi, allora Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali.

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