” … menite a stu paese bielle e care (Rivisondoli) addò sta …….

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di Paola Giaccio

” ……. menite a stu paese bielle e care (Rivisondoli) addò stà l’aria fine e lu cacciare …….. (V.Mazzarella) “

Rivisondoli

Rivisondoli è un comune italiano di 717 abitanti della provincia dell’Aquila, in Abruzzo. È un noto centro turistico, rinomato per la pratica degli sport invernali e per le escursioni naturalistiche, compreso com’è all’interno della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco Nazionale della Majella.

Il nucleo del borgo arroccato, che sempre di più si sviluppò dal ‘300 in poi, è ancora oggi evidente e presenta una struttura urbana raccolta, con edifici che s’affacciano su un sistema viario reticolare originario, fatto di stradine a scalinate che assecondano perfettamente il ritmo del pendio, e provvisto di un particolare tipo di cinta muraria (case a schiera).

La tranquilla vita del piccolo centro venne però turbata dai terremoti del 1703 e del 1706, che determinarono il crollo della gran parte delle costruzioni; nonostante ciò la popolazione non si perse d’animo e ricostruì il paese dalle fondamenta, dimostrando una determinazione che si manifestò anche dopo il rovinoso incendio del 1792 ed il catastrofico terremoto del 1915.

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 cominciò un’altra fase, con l’inserimento sulla linea ferroviaria Sulmona-Isernia e l’arrivo di Re Vittorio Emanuele e della sua famiglia, che nel 1913 furono ospitati nell’elegante edificio ottocentesco dell’Albergo degli Appennini, attualmente conosciuto come Residenza Reale. La venuta dei reali contribuì a fare diventare Rivisondoli una delle più note stazioni sciistiche e favorì l’arrivo di sempre maggiori quote di turisti ed appassionati della montagna.

Per la sentita devozione delle popolazioni dell’altopiano è di particolare interesse il santuario della Madonna della Portella. Il santuario – o chiesa di Santa Maria di Costantinopoli – è una chiesa romitoria, situata in prossimità della parte estrema dell’altopiano delle Cinquemiglia, procedendo in direzione Rocca Pia-Rivisondoli sul vecchio tracciato della statale 17, che a sua volta ricalca quello della Via degli Abruzzi (o Napoleonica). L’edificio sorge in una area attraversata dal tratturo Celano-Foggia, una dei più importanti vie commerciali, per la transumanza degli armenti.

Celebre evento, in questo paese, è il presepe vivente, rappresentazione per quadri viventi della natività di Gesù, che va in scena il 5 gennaio, sin dal 1951. Secondo la tradizione l’ultimo nato del paese interpreta il bambinello, anche se in alcuni anni per il notevole calo di nascite si è dovuto ricorrere al gemellaggio con alcuni altri paesi come nel 1993 quando, in seguito al gemellaggio con Betlemme il bimbo giunse direttamente dalla Terra Santa.


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

1 COMMENTO

  1. Le bellezze paesaggistiche e le altre risorse di Rivisondoli sono note forse a tutti e la tradizionale rievocazione della Natività forse è la manifestazione che non sfugge a nessuno…Tutto è stato detto e scritto a proposito, eppure questa descrizione aggiunge dei particolari sconosciuti, delle informazioni utili e in forma accattivante che si adattando e attraggono l’attenzione del lettore, così come quelle “stradine a scalinate assecondano perfettamente il ritmo del pendio” di Rivisondoli…

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