Manifesto ALTOSANNIO

Almosava ovvero Alto Molise Sangro Vastese ovvero AltoSannio

Enzo C. Delli Quadri

ALMOSAVA è la riaggregazione di un territorioALTO MOLISE ALTO SANGRO ALTO VASTESE ovvero ALTOSANNIO – che una politica cieca, sorda  e autoreferenziale, 50 anni fa, smembrò in 4 parti, sottoponendole a ben 4 Provincie (L’AQ CB CH IS) e 2 Regioni (Abruzzo e Molise), creando confini artificiosi e nefasti.

La riaggregazione è resa possibile dalla modifica che la Goverance Italiana sta subendo sotto i colpi della Crisi Finanziaria Nazionale e Internazionale, con le note ricadute sull’ Ordinamento dell Stato e, conseguentemente, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni.

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni.
In totale 3 livelli di gestione.

In molte zone di Italia (in Bassa Romagna, per esempio, vedere su internet labassaromagna.it) si sono associati intelligentemente anche Comuni di grandi dimensioni.

Peraltro, Il Teritorio dell’ALTO MOLISE ALTO SANGRO E ALTO VASTESE, da Opi a Pietrabbondante, da Alfedena a Trivento, da Castel di Sangro ad Agnone, coincide con l’ALTOSANNIO, territorio della primaria GENS SANNITICA, che ha dato vita a tutte le altre GENS SANNITICHE. In questo territorio  è venuta affermandosi la parola Italia (ved. nota 1)

ALMOSAVA è sinonimo di ALTOSANNIO.

Pertanto ALMOSAVA è L’OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.
ALMOSAVA =  ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  = ALTOSANNIO, una storia lunga secoli.

Dalla riaggregazione dipendono tre possibili obiettivi:

Primo: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il

  1. Riconoscimento dell’ ALTOSANNIO come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALTOSANNIO  come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  per l’ ALTOSANNIO, di una fiscalità agevolata e di una burocrazia zero, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Secondo: Viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribzione delle risorse per  (obiettivo programmatico di conflittualità territoriale):

  1. L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell’ALTOSANNIO.
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
  4. La Banda larga sperimentale.
  5. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  6. I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  7. Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  8. Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
  9. Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  10. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  11. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  12. Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Terzo: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni (obiettivo programmatico interno) quali:

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale

Il territorio dell’ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese)

  • fu terra d’origine della Gente Sannita,
  • fu terra di formazione della Diocesi di Trivento,
  • diede natali a San Francesco Caracciolo, Benedetto Croce filosofo, Teofilo Patini pittore, Libero Serafini letterato, Nino Caffè pittore, Eldo Di Lazzaro musicista e tantissimi altri illustri personaggi;

Grazie alla politica della Provvidenza degli anni 70-90 del secolo scorso che creò, dal nulla e senza fondamento economico, Regioni (tra cui il Molise), salvò e incrementò Provincie (tra cui Isernia), istituì un troppo generoso sistema sanitario nazionale fonte di sprechi inimmaginabili, concesse pensioni che non avevano un supporto finanziario adeguato ma rinviavano alle prestazioni delle future generazioni (fregate), istituì pensioni di invalidità “economiche” e non “infortunistiche”, attivò appalti spesso inutili e costosi, Il territorio dell’ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese)

  • fu smembrato e sottoposto a 2 Regioni e 4 Provincie e,
  • da terra orgogliosamente autonoma e fortemente produttiva diventò, pian piano, terra assistita e soggetta, quindi, alle difficoltà dello Stato Italiano e alle bufere finanziarie nazionali e internazionali.

Per effetto di quella politica, di cui è inutile cercare di appurare se fu adottata in buona o mala fede, perché parlarne divide,  Il territorio dell’ALTOSANNIO (Alto Molise Sangro Vastese) ha subìto conseguenze pesantissime, sconosciute ai più:

  • Spopolamento: si è passati da 161.000 residenti degli anni 40-50, agli attuali 61.000. Differenza 100.000 abitanti, per la maggior parte giovani, con conseguente innalzamento dell’indice di vecchiaia (terra di vecchi).
  • Svalutazione del patrimonio immobiliare e fondiario: stanno andando in fumo, a valore di costruzione, 14 miliardi di euro che, a valore normale di mercato, diventano 28 miliardi di euro.
  • Disastro urbanistico: oggi ben 47 comuni sui 63 del territorio hanno meno di 1000 abitanti, solo 2 ne hanno poco più di 5.000, gli altri 14 ne hanno poco più di 1.000.
  • Disastro morale: i vecchi si sentono soli e abbandonati e le mamme, contro natura, si augurano che i propri figli lascino questo territorio.
  • Fregatura economica: pur pagando le stesse imposte e le stesse tasse degli italiani, i cittadini almosaviani si trovano ad essere: Cornuti: meno servizi (viabilità, assistenza sanitaria, edilizia scolastica, ecc…) e Mazziati: più spese (riscaldamento, scolarizzazione, assistenza, ecc…)

 

In democrazia vincono i numeri. Ciascun comune, da solo, precipita verso il fallimento patrimoniale economico e sociale. Aggregazioni parziali sono solo palliativi ad uso e consumo di piccole lotte di potere o povere considerazioni campanilistiche, o, peggio ancora, miserrimi interessi personali, falsamente produttivi a breve, certamente nefasti a lungo termine.

 

TUTTI UNITI SI PUÒ LOTTARE PER OTTENERE UN RISARCIMENTO DEI SUDDETTI DISASTRI DEMOGRAFICI, PATRIMONIALI, ECONOMICI E SOCIALI.

 

I  63 comuni dell’ ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese)

 I comuni dell’Alto Molise in Provincia di Isernia

Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino,  Chiauci, Civitanova del Sannio, Forlì del Sannio, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Rionero Sannitico, Roccasicura, San Pietro Avellana, S. Angelo del Pesco, Vastogirardi.

 

I comuni dell’Alto Sangro in Provincia de L’Aquila

Castel Di Sangro, Alfedena, Ateleta, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso, Scontrone, Villetta Barrea.

 I comuni dell’ Alto Sangro in Provincia di Chieti

Bomba, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo,  Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello,  Villasantamaria

 I comuni dell’ Alto Vastese in Provincia di Chieti

Castiglione Messer Marino, Carunchio, Castelguidone, Celenza sul Trigno, Fraine, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Palmoli, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna,

I comuni dell’Alto Molise  in Provincia di Campobasso

Trivento, Montefalcone nel Sannio, Roccavivara, Salcito.

 TOTALE GENERALE ALMOSAVA

Abitanti nel 1871 = 145.733;   Numero massimo raggiunto = 161.525;     Oggi = 61.087;   Kmq = 1.980,98   totale comuni  63
Con più di 5.000 abitanti = 2
Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 14
Con meno di 1.000 abitanti = 47

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(1) La Moneta è conservata nella Biblioteca Nazionale in Parigi. E’ di straordinaria importanza perchè è la prima testimonianza visiva dell’esistenza della parola ITALIA, e risale al 91 a.C., quando le popolazioni italiche si riunirono per giurarsi fedeltà e muovere contro Roma con la famosa Guerra Sociale.
La moneta in argento, sulle cui facce sono riprodotte la scena del giuramento e l’immagine di una donna con la scritta ITALIA, è stata rinvenuta tra i resti di un santuario italico-romano in località Pizzo della Croce sul Monte Queglia, alle pendici del Gran Sasso.