MacroRegione Adriatica costituita da Marche, Abruzzo e Molise – Cosa ne pensa Petraroia

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Pubblicato da: Redazione  de Il Quotidiano del Molise in data 18: dicembre 2012

I 27 Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea hanno formalmente incaricato la Commissione Europea di avviare la strategia operativa per gli assi prioritari di programmazione comunitaria 2014-2020, all’interno della quale si procederà alla costituzione della Macroregione Adriatico-Ionica che coinvolgerà il quadrante SUD-EST dell’Europa con otto Stati membri, Italia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

La Commissione Europea nel corso del 2013 svilupperà insieme alle regioni interessate il Piano d’Azione che salvo impedimenti sarà approvato tra il semestre di Presidenza della Grecia e quello dell’Italia.

Si tratta di una decisione strategica autorevolissima assunta nella sede governativa più significativa delle istituzioni comunitarie, ed il Comitato delle Regioni, insieme al Governo, potrà adoperarsi per supportare la Commissione nella predisposizione del Piano d’Azione che metterà a disposizione finanziamenti aggiuntivi per il 2014-2020 in un’area geopolitica unita dall’Adriatico e proiettata verso il corridoio balcanico ad Est e la direttrice baltica in direzione Nord.

I settori operativi della Macroregione saranno messi a punto analiticamente dai gruppi di lavoro interregionali ma le linee prioritarie si iscriveranno nel programma EUROPA 2020 e nei grandi assi di collegamento NORD-SUD ed EST-OVEST che collocheranno la piattaforma adriatica al centro delle politiche di sviluppo perseguite dall’Unione Europea per i prossimi anni.

Lo straordinario risultato ottenuto a Bruxelles andrà sostenuto anche a Roma con scelte coerenti di politica nazionale che vedranno impegnate tutte le regioni adriatiche ma in modo specifico le Marche, l’Abruzzo ed il Molise.

A tal proposito andrà superata una dannosa divisione istituzionale tra le tre regioni che ha penalizzato il versante adriatico in tutte le scelte di programmazione nazionale degli ultimi decenni tanto è vero che registriamo un ritardo grave sulla terza corsia autostradale, siamo stati esclusi dall’alta velocità ferroviaria, c’è concorrenza tra i porti senza scelte serie e lo stesso problema si pone sugli aeroporti, sui distretti turistici, sui poli universitari e sui servizi sanitari.

Onde evitare che in Conferenza Stato-Regioni non si abbia la forza per orientare gli investimenti lungo l’asse adriatico e in direzione dei Balcani, in linea con le scelte di Bruxelles, è opportuno ipotizzare una collaborazione permanente tra le tre regioni, raccogliendo le sollecitazioni degli Ordini Professionali, Camere di Commercio, Associazioni Imprenditoriali e Università, che da tempo sono impegnate a costruire una rete relazionale e federazioni interregionali per definire soluzioni condivise in un’ottica di ampio respiro e di indubbia utilità per tutte le nostre comunità.

Su questi temi, sommessamente, domani si terrà un incontro pubblico a Campobasso con l’auspicio che si superino steccati preistorici e divisioni penalizzanti, e si avvii una nuova fase di cooperazione che non abbia timore di parlare di una MARCA ADRIATICA costituita da Marche, Abruzzo e Molise, saldamente inserita nella Macroregione Adriatico-Ionica promossa dalla Commissione Europea.

Michele Petraroia

              Michele Petraroia

 

 

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