Luciacappélle

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Lucciola

Fonte: Benedetto Di Sciullo e Giovanni Mariano

A Fallo, nelle sere d’estate, i bambini erano soliti prendere le lucciole e chiuderle in vasetti di vetro. Questa filastrocca serviva, secondo loro, ad attirare tali insetti in modo da poterli catturare con più facilità..

lùciacappélle piccina piccina
vieni da me che so’ reggina
so’ reggina di lu re
lùciacappélle vieni da me

lucciola piccina piccina
vieni da me che sono regina
sono regina del re
lucciola vieni da me

 

Benedetto Di Sciullo e Giovanni Mariano, nativi di Fallo, parlano, ovviamente del loro paese natio. La filastrocca con qualche lieve diversa inflessione viene cantata dai bambibi di tutto il territorio almosaviano (altomolisesangrovastese)

2 Commenti

  1. adoro le lucciole! peccato che illuminino le notti di pochi giorni dell’anno,se vivi in città e non puoi tornare al tuo paese in quei giorni , ti perdi lo spettacolo.Si usava anche, noi bambine, “spiaccicarsi” sulla fronte (povera lucciola malcapitata) la lucina che ,per qualche minuto, brillava ancora e ci faceva sentire bellissime

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