L’oro di Agnone

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di Esther Delli Quadri

lavorazione-del-rame

Soltanto per me,
batte il pesante maglio
nella luce sfolgorante della forgia;

Soltanto per me,
gli si aggirano intorno come danzando
nere figure di uomini laboriosi;

Soltanto per me,
riecheggia sulle ripe e nella valle
il martellare dei ramai;

E, solo per me
essi ricamano ancora preziosi merletti
d’intarsi e lucidi cerchietti.

Solo per me
risplende l’oro rosso
al sole del mattino.

lavorazione del rame

L’odore di resina e di bosco
che aleggia sui vecchi campanili
cerca invano la loro eco.

Il vento di primavera
che s’insinua nei vicoli e nelle strade
più non trova quel suono incantato.

Il fumo di legna
che esce dai comignoli
vaga incerto, senza più guida.

Dorme,
il paese dei mille rintocchi,
il suo sonno profondo.

Soffice neve bianca, come spessa coltre,
ne custodisce il torpore.
E continua a cadere.

…….. Come nevica !

Agnone sotto la neve
Agnone sotto la neve

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con note di Debussy – Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir

[divider] Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

 

1 COMMENTO

  1. Mia madre era di Anone:Dina Cacciavillani, sorella di Raffaela e Alfonsina, figlie di Placido Cacciavillani: Ho qualche cugino e procugini in paese: l’ing Filippo Patriarca, suo fratello Michele e sua sorella Bettina e, ancora mio cugino Vincenza Carosella, Tonina Carosella etc.Torno di rado ad Agnone, ma tutto mi è rimasto nel cuore: odori, sapori, visi, sensazioni che mi trascinano indietro nel tempo e riesco a sentirmi felice, felice per quelle lunghe estati trascorse da bimba, i primi corteggiamenti adolescenziali, S. Lorenzo, dove mia zia Alfonsina mi conduceva a fare il bucato, le monache di S. Chiara, cui ero affidata con mia cugina Tonina per trascorrere pomeriggi assolati. La ‘ndocciata epoi a letto “cu ru’ monac”Che dire abito a Potenza, ma il mio cuore è sannita, anche mio padre, di Pescopennataro, ci ha trasmesso tutto quel che ha potuto della loro semplice, ma splendida cultura. Grazie per avermi condotta indietro nel tempo!!!!! Quando ho visto le immagini di Agnone, dei suoi campanili, ho avuto un sussulto e ho risentito le voci dei miei cari:”Moina la citra arrentra ca s’no ess’ mazzamarriell'”

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