Lo zampognaro

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di Enzo C. Delli Quadri

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Lo zampognaro è il suonatore di zampogna, uno strumento musicale arcaico a fiato diffuso in Italia centro-meridionale. La zampogna (da non confondere con la cornamusa diffusa nel nord Italia e in altre regioni europee) è uno strumento tradizionale caratterizzato dalla presenza di più canne sonore (chanter).

Le regioni dove è tradizionalmente presente la zampogna sono: Lazio (provincie di Frosinone e Latina), Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Comunemente con il termine zampognari si definiscono quei musicisti che con l’arrivo del Natale, suonando gli strumenti più vari dalla cornamusa alla ciaramella (piffero), percorrono le vie cittadine.

Si tratta di una tradizione che purtroppo si va gradualmente perdendo, resistendo con maggior forza soprattutto in alcune zone del Centro e Sud Italia. Le regioni in cui sono ancora discretamente presenti gli zampognari sono: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nella Roma dell’800 venivano allestite edicole sacre, chiamate ‘Madonnelle’ in dialetto, davanti a cui gli zampognari si esibivano nelle ‘novene’, ossia musiche della durata di nove giorni.

Spesso alla zampogna si accompagna la ciaramella, ossia il piffero. Nel corso degli anni anche gli zampognari si sono organizzati e oggi molti dispongono di un proprio sito internet e offrono servizio di intrattenimento a pagamento per le feste private o paesane. In passato gli zampognari venivano chiamati anche ‘orsanti’ perché erano accompagnati nelle loro esibizioni da animali addestrati ballanti, come appunto orsi ma anche scimmie, cani e uccelli.

Lo zampognaro di Gianni Rodari

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?

“ Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

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Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

1 COMMENTO

  1. Rodari dice nella sua poesia: se ci diamo una mano, avviene il miracolo.
    Questo è quello che auguro alle popolazioni di almosava. Diamoci una mano a riunificare il territorio

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