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Li patate di Pappippone – Le patate di Pappippone

Aneddoto[1]  di Benedetto di Sciullo[2] e Giovanni Mariano[3]

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A lu Falle ci stave n’ome chiuttoste puvirielle chi ive girenne pi lu paese nchi la spranze chi cocchedune i desse coccose pi magnè.
A Fallo c’era un uomo piuttosto povero che girava sempre per il paese sperando che qualcuno gli desse qualcosa da mangiare.

Nisciune sapeve gnà zi chiamave e tutte l’onne chiamave Pappippone.
Nessuno conosceva il suo vero nome e tutti lo chiamavano Pappippone.

Nu juorre qualcune jera date tre o quattre patate e isse, tutte cuntiente ca pure chella volte era arrisciute a nin murìrize pi la fame, l’era misse dentre a nu sacchitte chi purtave sobbre a li spalle.
Un giorno qualcuno gli diede tre o quattro patate e lui, tutto contento del fatto che anche quella volta era riuscito a non morire di fame, le aveva messe dentro un sacchetto che portava sulle spalle.

Pappippone abbitave sotte a la Vale Vecchie e mentre arijve a la case pinzave a come puteve coce chille quattre patate chi jonne era date: – Mi li pozze fa sotte a vrasce o li pozze mette a vullì? Mò, si tinesse na pizzatelle di carne, ci li putesse mette a coce nziembre.- E ‘ntante scinichijeve lu sacchitte nchi li patate come si chille i puteve arisponne e diceje chi fine onne vuleve fa.
Pappippone abitava sotto il Borgo Valle Vecchia e mentre tornava a casa pensava a come poteva cuocere quelle quattro patate che gli avevano dato: – Le posso fare alla brace o le posso mettere a bollire? Ora, se avessi un pezzettino di carne, ce lo potrei mettere a cuocere insieme.- E intanto scuoteva il sacchetto con i tuberi come se questi gli potessero rispondere e dirgli che fine volessero fare.

A nu cierte punte zì firmette ‘nmiezze a li schiele chi purtave a la Vale Vecchie , acchiappette lu sacchitte, l’alzette pi l’ìerie, lu scinichijette chiù forte e dicette: – Coma vi facce e…coma vi facce?! Mocch’arijemme a la casa videme coma vi facce! –
Ad un certo punto si fermò in mezzo alla scalinata che portava alla Valle Vecchia, prese il sacchetto, lo sollevò in aria, lo scosse più forte e disse: – Come vi faccio e…come vi faccio?! Adesso che torniamo a casa vediamo come vi faccio! –

N’ome chi stava affacciate a na porte vidette tutte la scene e lu juorre appriesse tutte lu paese cunusceve la storie di li patate di Pappippone.
Un uomo affacciato ad una porta vide tutta la scena ed il giorno dopo tutto il paese conosceva la storia delle patate di Pappippone.

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Ancora oggi la frase “Coma vi facce e…coma vi facce?! Mocch’arijemme a la casa videme coma vi facce!” (come vi faccio e…come vi faccio?! Adesso che torniamo a casa vediamo come vi faccio!) viene citata quando, davanti ad un problema serio, non si riesce a prendere una decisione definitiva.

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[1] Aneddoto = Notizia storica marginale, poco nota ma caratteristica, relativa per lo più a un personaggio o evento importante. O, anche, raccontino breve e arguto, relativo a personaggi o fatti reali o tipico, significativo di un certo ambiente. In senso più ampio, fatto particolare e curioso della vita privata di qualcuno
[2] Benedetto Di Sciullo, Abruzzese di Fallo (CH), libero professionista. Dedica tanto tempo alla cultura locale per mantenere concretamente vivi i palpiti di un mondo antico che accomuna tanti di noi e che, dal passato, ancora ci accarezza e ci emoziona superando oceani e continenti.
[3] Giovanni Mariano, Abruzzese di Fallo (CH), informatico. Cura con Benedetto Di Sciullo il sito dedicato a Fallo sapendo di fare piacere ai conterranei che apprezzano le abitudini, la aria, i profumi dell’Alto Vastese.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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