La via che porta a te, Agnone.

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di Esther Delli Quadri

La via che porta a te

È lenta, è muta.
Tappezzata di ricordi,
intrisa di nostalgia.
La via che porta a te
è un percorso di curve,
un viaggio
tra le pieghe del cuore.
È l’incanto dell’infanzia,
Il distacco dell’adolescenza,
la riscoperta nella maturità,
il naufragio nella vecchiaia.
Caducità si chiama la mia metà!
Le mie mani toccano oggi
quello che le mie mani bambine
toccarono.
I miei occhi guardano
quello che il mio sguardo luminoso
di bambina guardò.
Tutto uguale.
Tutto diverso.

 


Copyright: Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 


La foto è tratta dal Video dell’Iridi Digitali sul Campo estivo 2016 “Reparto Pegaso” di Acerra tenutosi  in Agnone – località Staffoli

2 Commenti

  1. Panta rei:tutto scorre, tutto cambia e tutto resta uguale…
    Così l’infanzia si assomiglia alla vecchiaia, il nipotino al nonno!
    E in mezzo tutta la strada percorsa che ri-porta alle origini: in questo caso AGNONE
    Armonica nostalgia in questa BELLA poesia…

  2. BELLISSIMA POESIA……VALE PER TUTTI QUANTI….HANNO DOVUTO LASCIARE IL LUOGO NATIO….ED ORA CON IL FINIRE DEGLI ANNI TUTTO RITORNA E RIPERCORRE NELLA MENTE GLI ANNI FELICI DELL’INNOCENZA E DELLA GIOVENTU’……

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