La Statua di San Domenico di Nicodemo De Simone

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di Augusto Di Marzo

San Domenico è venerato a Cocullo in provincia dell’Aquila; la sua statua nel giorno della festa viene totalmente ricoperta da serpenti. Il rito che gli viene dedicato, risale ad un culto pagano in onore di Angizia, dea venerata dai Marsi e dai Peligni, che spesso veniva effigiata con l’attributo del serpente.

La statua di San Domenico di Cocullo (foto1), opera di Nicodemo De Simone, è situata nella chiesa di San Emidio di Agnone nella navata di destra ed è realizzata a tutto tondo e poggia su un piedistallo. Rappresenta il Santo che tiene con la mano sinistra, in maniera raffinatissima, la sacra Bibbia ed ha appoggiato sullo stesso braccio il bastone pastorale, intorno al quale ci sono due serpenti.

Nella mano destra (foto 2) regge, con movenze molto delicate, una vertebra di rettile. Le vesti di color nero, su cui spiccano gigli stilizzati in argento meccato (foto 3), hanno un panneggio così ben realizzato da sembrare un tessuto a tutti gli effetti. Non si sa con certezza se realizzò solo questa statua; prove concrete non ve ne sono per poter dare la paternità di Nicodemo ad altre che si trovano in alcune chiese molisane. La statua di San Domenico è stata realizzata e firmata da Nicodemo. Lui scrisse e inserì nel piedistallo la seguente iscrizione: “Nicodemus De Simone Civitatis Angloni Fecit A. D. 1791” (foto 4)

Stato di conservazione

La statua è posta in una nicchia con porticina a vetro; questa collocazione l’ha protetta soprattutto dagli attacchi di insetti xilofagi. Lo stato di conservazione può definirsi soddisfacente. In alcune parti la statua presenta sollevamenti della preparazione in gesso e cadute di colore, in alcuni casi la preparazione si è staccata lasciando intravvedere il legno, come è accaduto nella scarpa destra. Il manufatto è ricoperto da polvere e sporco che dovrà essere rimosso L’unica lesione dovuta a cause esterne, trasporto non accurato, è quella che riguarda la rottura di due dita della mano destra, le quali non sono andate perse perché trattenute, in maniera precaria, da nastro adesivo trasparente.

 


Nicodemo De Simone, fine e originale intagliatore di Agnone
http://www.altosannio.it/nicodemo-de-simone-fine-ed-originale-intagliatore-di-agnone/

Copyright: Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

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