la Spallata di Schiavi d’Abruzzo e altri balli tradizionali

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Scritto da Ivan Serafini il 19 marzo 2011

 

Le antichissime danze popolari dell’Alto Vastese e della Valle del Trigno: la Spallata di Schiavi d’Abruzzo e gli altri balli tradizionali

CULTURA & FOLCLORE. Un elemento di grande valore culturale dell’Alto vastese e della Valle del Trigno, è rappresentato dalla presenza di interessanti danze popolari, “endemiche” di questi territori. Tali danze sono state oggetto di intense ricerche, a partire dai primi anni ’80, soprattutto a cura dell’etnologo Giuseppe Michele Gala.

Lo studioso in particolare ha approfondito origini e struttura della Spallata di Schiavi d’Abruzzo. 

Dal suo lavoro e da ricerche successive, emerge che la Spallata è una danza popolare presente dal sud Abruzzo, lungo tutto il Sannio fino a comprendere l’intera area irpina e alcune zone lucane. Lo studioso attesta la presenza della Spallata in tutta la dorsale appenninica e nelle zone collinari del versante adriatico. Sostiene che questa danza ricopre più o meno l’antica area dei popoli sannitici ed è ancora praticata nelle zone ad economia agro-pastorale, rimaste per molti secoli sotto il controllo politico ed amministrativo del regno di Napoli.

La spallata ha citazioni che risalgono alla fine del XVI sec. sino ai viaggiatori stranieri a cavallo fra XIX e XX sec. Legato spesso al cerimoniale nuziale, questa ballo, così come risulta dai racconti degli anziani, intreccia elementi di evidente energia maschile con quelli di allusione erotica nelle forme con presenza mista di uomini e donne.

A Schiavi d’Abruzzo, la danza si presenta in una delle forme più complesse rispetto alle altre zone dove si esegue. Nel paese, comunque, non è presente un gruppo folkloristico. La comunità stessa ha mantenuto l’abitudine al ballo durante le riunioni ricreative organizzate in occasioni di ricorrenze legate al ciclo della vita. La danza è eseguita a Roma, dove è presente una numerosa comunità di schiavesi e nel paese durante le feste  del mese di agosto, in cui si concentrano quelle occasioni a ballo che un tempo erano distribuite nell’arco dell’anno.

E’  una danza che presenta numerose varianti e una struttura complessa, che prevede scambi ed avvicinamenti nelle coppie disposte in file parallele, frontali o in cerchi. E’ una danza molto “tecnica”, che solo i locali e pochi gruppi folkloristici eseguono.

I movimenti della danza, comuni a tutte le forme di spallata, probabilmente attengono alla sfera sacra dei rituali di fertilità della terra, una sorta di danza di propiziazione ed iniziazione, risalente ad età molto antiche. Si ipotizza che potrebbero anche costituire una strategia adattativa all’ambiente naturale accidentato dei luoghi montani, attraverso una tecnica del corpo che, per mezzo di un addestramento al movimento misurato e continuato, allenasse al superamento della fatica del lavoro nei campi.

Oltre alle danze tipiche del folklore abruzzese come la saltarella, la quatriglia, la mazurka, nel medio-alto vastese sono presenti altre interessanti danze popolari:

La Jisciana. Bellissima danza popolare del medio vastese il cui nome deriva forse da Gissi  o da Liscia, appartenente alla famiglia delle spallate. Presenta una struttura in cui le coppie progrediscono su un cerchio in senso di ballo mentre  i singoli ballerini si intrecciano seguendo percorsi a otto. Questo determina la sensazione in chi guarda la danza di un movimento retrogrado e ipnotico. Si tratta di una danza che ha una struttura e un’origine molto arcaica.

La ciuppecarella.  E’ una variante di saltarella che ha però forti similitudini con la jisciana e altre danze circolari dell’alto vastese. Si esegue ancora sporadicamente a Palmoli e nelle contrade della zona. Le coppie procedono frontalmente su un grande cerchio effettuando degli scambi maschili accompagnati da rotazioni delle donne. L’uomo esegue un passo saltellato mentre la donna marca ritmicamente sul piede sinistro, da qui forse il nome ciuppecarella.

La Palmarese.  Il nome della danza significa “palmolese” cioè ballo alla maniera di Palmoli (CH). Si tratta di un ballo circolare a più coppie miste, ballato con uno schema a cerchi percorsi in senso antiorario con spiccato riferimento al movimento del sistema terra-luna intorno al sole.

Quann’ esce la spose. Si tratta di una particolare versione di polka ballata in occasione dei matrimoni a Roccaspinalveti (CH). La mattina del matrimonio lo sposo con i parenti si recavano a casa della sposa accompagnati dal suono di organetto a due o otto bassi che suonava appunto questa polka per tutto il tragitto fino alla chiesa. Durante la festa questa polka era suonata più volte e ballata con una postura particolare, invece di danzare l’uno di fronte a l’altro si danza fianco a fianco.

Li Sirpitille. Il ballo, che si esegue a Roccaspinalveti (CH), prende il nome dalla parola serpentello il cui movimento è imitato dai ballerini formando la figura della “catena inglese” eseguita intrecciando le braccia. Nel caso in cui vi sono solo due coppie a ballare, si ripete di continuo l’incrocio delle braccia alternati a virtuosi cambi di dama, eseguiti in modo da simulare appunto il movimento di un serpente. Alla presenza di un numero maggiore di coppie si eseguono una serie di figure tipo quadriglia al comando di un maestro e si chiude alla fine con il solito incrocio di braccia al comando.

Per avvicinarsi ai suoni, alla musica e al folklore di questi territori può essere utile il CD dei BALLI POPOLARI IN ABRUZZO, Saltarella e spallata nell’area frentana.

 Per approfondire:

Spallata, Famiglia coreutica dell’Italia centro-meridionale

Ripensare la tradizione. La Spallata di Schiavi d Abruzzo di Noretta Nori

 Siti internet con riferimenti alla Spallata di Schiavi e ai balli folkloristici del vastese:

http://www.guta.it/danze.htm

http://www.cata.unich.it/bibliografia,67.html

http://www.scannonline.it/cultura/costume/ballosposa.htm

http://www.lombardiabeniculturali.it/aess/schede/ITE-IMP00-0000006348/

http://www.terrafuocoacqua.it/Negozio-online/Media/Vari-esecutori-Balli-popolari-in-Abruzzo

http://www.saltarello.eu/esempi.html

http://www.provincia.campobasso.it/biblioteca/cataloghi/multimediali/tablelistpub2.php?table=cd&&id=286

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