La Pulsatilla, un Fiore, un Gioiello, un Dolce.

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Grazie ad Ugo Del Castello,  la Pulsatilla, fiore tipico di Roccaraso, è diventato un gioiello, nella mani di  Franco Coccopalmeri un dolce, nelle mani di Claudio D’Arcangelo.


La Pulsatilla Fiore.

nelle parole di Ugo del Castello

La pulsatilla – il fiore

La Pulsatilla, erba del diavolo, è una pianta tanto infida quanto straordinaria: stiamo parlando di un’erba particolarissima, i cui studi di carattere farmacologico – effettivamente attendibili – hanno avuto inizio solamente verso la fine del Novecento.

Se pulsatilla, da un lato, sembra miracolosa per alcuni disturbi, dall’altro il suo impiego smodato può scatenare una serie di effetti collaterali molto gravi, quali disordini cardiaci e respiratori.

La pianta, molto utilizzata in ambito omeopatico, è particolarmente indicata negli stati depressivi, ed utile anche in caso di insonnia, problemi gastrici, catarro, febbre e cistite.
Analisi botanica
Il genere Pulsatilla comprende all’incirca 30 specie di piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle Ranuncolaceae, molto simili all’anemone.

Pulsatilla vulgaris e pratensis sono le specie più importanti, nonché le più note, ma un ruolo pressoché preminente è rivestito da P. nigricans e P. montana. La specie chinensis è meglio conosciuta come anemone cinese: la sua radice è utilizzata nella medicina popolare come disinfettante intestinale ed antipiretico, e dev’essere prescritta dal medico.

Poniamo l’accento sulla specie probabilmente più importante del genere Pulsatilla: P. vulgaris. La pianta in esame, perenne ed erbacea, può raggiungere i 20 centimetri di altezza ed è costituita da foglie villose e nettamente divise, pinnate e picciolate. I fiori sono solitari, lilla e fragili. Il rizoma penetra profondamente nel terreno.

Proprietà principali:
Pulsatilla è ricchissima di anemonina, alcaloide responsabile della colorazione gialla dell’estratto essenziale. Il liquido caratterizzato da anemonina è estremamente volatile, bruciante ed assai irritante per le mucose oculari e nasali: è proprio questa molecola ad attribuire a pulsatilla le proprietà antispasmodiche e a renderla perciò utile nel trattamento di spasmi digestivi, tosse spasmodica e dolori genitali femminili.

Pulsatilla è utile per alleggerire emicrania e nevralgie: le virtù antiemicranica ed antinevralgica sembrano essere direttamente correlate all’azione dell’anemonina. Ma lo straordinario potere di questo marker della pulsatilla va ben oltre: infatti, sembra essere un eccellente analgesico naturale per i dolori mestruali. Più in particolare, la pulsatilla crea analgesia in caso di dismenorrea dovuta ad annessite ed ovarite. Particolare attenzione dev’essere posta in caso di dolori mestruali associati ad ipermenorrea: infatti, la cura con pulsatilla tende a far aumentare il flusso mestruale, ed in simili frangenti ne è perciò sconsigliata l’assunzione.

Anche l’uomo può trarre vantaggio da pulsatilla: i disturbi causati da orchite, orchi-epididimite ed uretrite sembrano affievolirsi in seguito all’assunzione omeopatica di pulsatilla. In passato, era abitudine sfruttare le virtù medicamentose della pulsatilla anche per trattare il catarro (proprietà espettorante) e per alleggerire stati d’ansia ed irrequietezza (virtù sedativa). Ulteriori proprietà. 
Nonostante l’anemonina sia la principale responsabile delle virtù terapiche della pulsatilla, anche la protoanemonina dev’essere citata: quest’ultima molecola veniva sfruttata per le capacità antibatteriche, antimicotiche e vescicanti. Proprio per questo motivo, è doveroso porre molta attenzione nell’utilizzo della pianta. L’estratto di pulsatilla è altamente irritante: a tal proposito, dev’essere accuratamente diluito per la somministrazione orale, così come per l’applicazione topica.

Effetti indesiderati della pulsatilla.
Sinora abbiamo elencato ed analizzato gli aspetti terapeutici associati a pulsatilla, tralasciando quelli tossici o comunque pericolosi. Come accennato nell’introduzione, la pianta dai bellissimi fiori lillà, cela aspetti pericolosi, talvolta gravi. Dosi eccessive di estratto di pulsatilla possono generare vomito, diarrea, gastroenteriti, ematuria (sangue nelle urine) ed albuminuria (elevata concentrazione di albumine nelle urine). Superando il dosaggio prescritto, l’assunzione di pulsatilla potrebbe generare disturbi ancor più gravi, sino a creare situazioni allarmanti, deficit cardiaci e disordini respiratori. In gravidanza l’assunzione di pulsatilla è vietata per il possibile effetto teratogeno: in animali da pascolo, infatti, sono stati osservati aborti ed effetti teratogeni in seguito all’assunzione di piante con protoanemonina, tra cui la pulsatilla.


La Pulsatilla Gioiello

nelle parole di Jenny Pacini (tesorid’abruzzo.com)

Pulsatilla – Il Gioiello

Intraprendente e innamorato del suo mestiere, nel 2008 Franco Coccopalmeri ha avviato una piccola oreficeria specializzata in produzioni artigianali.

Nel 2009, in occasione dei primi 100 anni di sci a Roccaraso, la Pulsatilla-gioiello (ph. P. Iammarrone) è diventata il simbolo della manifestazione, trasformata da Franco in una preziosa creazione in filigrana, in oro bianco e giallo, così come sono i petali e il fitto bottone di pistilli che compongono il fiore. Ed ecco che, dopo una nottata di duro lavoro nel suo laboratorio, Franco mostra in anteprima a Tesori d’Abruzzo una nuova Pulsatilla, interamente tempestata di diamanti.

È un fiore tanto delicato quanto prezioso, raffinato e lucente. Fiero della sua creazione, il giovane orafo comincia a raccontare: “La particolarità di questo gioiello risiede nel doppio fondo, in modo tale che all’interno della Pulsatilla, poggiata sulla pelle, possa filtrare la luce. Questa è una caratteristica fondamentale per un gioiello di pregio”.

La Pulsatilla di diamanti vuole simboleggiare i Mondiali di sci 2012.
Franco ha realizzato questo splendido gioiello con l’aiuto della sorella, che lui stesso sta iniziando al mondo dell’oreficeria. “La Pulsatilla – spiega Coccopalmeri – è un fiore umile, semplice, pulito, rappresenta la purezza. Ho cominciato a dedicarmi all’arte orafa sin da piccolo, avevo dodici anni quando sono entrato in un laboratorio.
Oggi il mio obiettivo è quello di recuperare l’identità roccolana restituendola attraverso le mie creazioni”.

L’orgoglio di questo ragazzo è senza dubbio quello di essere l’iniziatore di una tradizione dell’arte orafa a Roccaraso, prima d’ora pressoché assente in questo paese. “Donare la Pulsatilla alla persona amata – scrive Ugo Del Castello, appassionato delle storia di Roccaraso e scrittore – rinnova e rinvigorisce l’amore, come la primavera ogni anno rinnova e perpetua la vita della natura”.


La Pulsatilla Dolce 

nelle parole di Maria Orlandi (tesorid’abruzzo.com)

La Pulsatilla – Il dolce

La Pulsatilla è un fiore dai candidi petali che si schiudono orgogliosi e fieri facendo capolino tra le rocce ancora fredde, quando la primavera sonnecchia sulle cime dell’Appennino abruzzese; un piccolo dono della natura che, grazie all’ispirazione di Ugo Del Castello, è oggi divenuto simbolo del borgo di Roccaraso e della sua storia indissolubilmente legata a quella delle montagne che l’avvolgono.

“Già da un po’ di tempo pensavamo di creare un dolce (ph. P. Iammarrone) che potesse rappresentare Roccaraso – racconta Claudio D’Arcangelo -. Poi, parlando con Ugo Del Castello, è nata l’idea di realizzare il dolce che oggi tutti conoscono con il nome di Pulsatilla”, un morbido fiore dal profumo di mandorla, racchiuso in una romantica confezione in legno.

Il 25 febbraio 2010, giorno del centenario dello sci roccolano, è stata così presentata per la prima volta la Pulsatilla, un dolce dal sapore delicato realizzato con gli ingredienti semplici e genuini della tradizione abruzzese, come il classico ciambellone fatto in casa dalla nonna: zucchero, farina, uova, margarina e la pasta di mandorla ad arricchirne il profumo ed impreziosirne l’aspetto.
Di tanto in tanto, una nota di rum o di arancio si aggiunge al delicato impasto, ma per il resto i suoi ideatori non intendono scendere a compromessi:

la Pulsatilla, semplice e tradizionale, è il risultato dell’ incontro tra due sogni, quello di Ugo Del Castello e quello dei coniugi D’Arcangelo, nonché il frutto genuino di un’unica fonte di ispirazione, Roccaraso e la sua storia.


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

 

4 Commenti

  1. Dopo l’esauriente e magnifico articolo sulla PULSATILLA, io mi sono dilettata a desriverla in TANKA…

    FIORE GIOIELLO E …DOLCE
    La pulsatilla
    cresce sull’alta roccia,
    “erba del diavolo”,
    e splende solitaria:
    fiore, gioiello e dolce!

    Fragile e bella,
    le sue virtù terapiche
    offre spontanea,
    nel suo colore bianco,
    coi delicati petali.

    Vero gioiello
    pur “ aureo tessuto” ,
    mostra e riflette
    l’amore dell’artista,
    e l’amor come dono…

    Ma attraente
    nella pasta di mandorle,
    caldo e goloso,
    il suo odore cattura,
    e col rum inebriante…

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