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La pulenda a ru cutrielle di Paola Giaccio

Polenta a tavola

La polenta nel paiolo

Dicono che i propri ricordi partano da sei anni in poi, ma io ho ancora impressa ben nitida l’immagine di mia madre che cucinava la polenta sul fuoco del camino e avevo solo quattro anni. In una mano la cucchiaia di legno abbastanza lunga fatta da mio padre per girare, nell’altra la farina che buttava nell’acqua bollente “de ru cutrielle” (del paiolo).

Nell’aria, intanto, si spandeva il profumo di salsiccia e cipolla ripassata in padella con olio abbondante…

Mio nonno, “Tatone” così lo chiamavo io, seduto vicino al camino, la nonna che apparecchiava in modo semplice : tovaglia, forchette e la tavoletta dove sarebbe stata stesa la polenta appena pronta. Senza piatti. Era così che si mangiava, tutti insieme, per raggiungere un unico obbiettivo: le salsicce al centro, come fossero un trofeo.

Ma bisognava aspettare che arrivassero le mie sorelle… Così mi ripeteva mia madre, che mi vedeva impaziente.

Allora io, col nasino all’insù, cercavo di guardare dalla finestra e, anche se la mia visuale era limitata, riuscivo ad intravedere mio padre sul ciglio della strada, in attesa della corriera che portava le mie sorelle dalla scuola di Colleucci, proprio davanti al casolare di Tre Termini, dove abitavamo.

polenta_paioloNel frattempo, ” ru cuttrielle” era stato messo a raffreddare sul gradino del camino, ai piedi del nonno. Al suo interno rimaneva un po’ di polenta e, poiché durante la cottura, oltre alla farina, ci si aggiungeva anche l’olio del soffritto e un po’ di formaggio grattugiato, io ne ero diventata proprio golosa.

Mia madre lo sapeva, tutti lo sapevano.

Così, appena sentito il clacson della corriera, senza aspettare oltre, mi fiondavo verso mio nonno e, seduta sulle sue ginocchia, mi facevo aiutare a “ripulire ” golosamente il fondo “de ru cutrielle

Che bontà!

Paola Giaccio [1]

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[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Paola Giaccio

Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d'origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

2 commenti

  1. Flora Delli Quadri

    Bellissimo racconto, ho avto la sensazione di esserci anche io. Anzi, posso dire che ho invidiato quel tuo esserci

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