Primavera nell’Altosannio: la Valeriana rossa

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di Flora Delli Quadri [1]

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Valeriana rossa (foto di Clemente Zarlenga)

C’è una pianta che a primavera, con le sue accese fioriture che vanno da rosso al rosa carico, produce vistose macchie di colore un po’ dappertutto, sulle rocce, sui muri, nelle macerie, sulle scarpate, fra i detriti e ai bordi delle strade, basta girare lo sguardo.

Si tratta della Valeriana rossa, nome scientifico Cetranthus ruber, che, tra le specie di piante spontanee, è sicuramente una delle più appariscenti; le sue fioriture,  che si prolungano per diverse settimane, sono tra le più vistose che si possono osservare passeggiando per l’Altosannio, dal mare alla zona submontana.

E’ una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Valerianaceae, quindi è una parente stretta della più conosciuta Valeriana officinalis.

Originaria dei paesi del bacino del Mediterraneo  si è naturalizzata anche in aree fuori dalla zona d’origine per cui è facile, percorrendo da nord a sud le strade italiane e non, intravederla occhieggiare e colorare anche i terreni più aridi.

I termini volgari più usati per indicarla sono Valeriana rossa, Savonina, Centranto.

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Cresce un po’ dappertutto, dal mare alla zona submontana (foto di Clemente Zarlenga)

Curiosità

Al ricercatore di erbe spontanee commestibili suggeriamo di inserire nel suo elenco anche la Valeriana rossa, dal momento che le sue foglie possono essere consumate in insalata mescolate ad altre erbe, nonostante il loro forte profumo che potrebbe risultare non gradevole a qualche olfatto.

Agli storici e ai curiosi,  diciamo che in un remoto passato tra le tante usanze popolari c’era anche quella di spargere per la casa la polvere ricavata dalle radici essiccate e macinate, nella convinzione che avessero il potere magico di proteggere la casa dai fulmini. Pare, inoltre, che i suoi semi fossero utilizzati per ricavare pozioni adatte per imbalsamare, mentre le sue foglie facevano riappacificare gli innamorati dopo i litigi.

Personalmente rimango sempre affascinata da queste leggende popolari.

Le due piante a confronto

confronto.jpg - Copia

 

 

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[1] Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l’amore per il suo paese d’origine che coltiva in forma attiva.

 

[divider] Editing: Flora Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine
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