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La Morgia Pietravalle di Salcito, la piccola Matera dell’Altosannio

di Domenico Lanciano[1]

Morgia Pietravalle di salcito
Morgia Pietravalle di Salcito

Nelle campagne di Salcito (CB), a 730 metri sul livello del mare, a lato della strada provinciale 41, si erge, alta un centinaio di metri, la cosiddetta Morgia Pietravalle. Si tratta di una morgia tufacea piramidale la quale presenta delle grotte di varia grandezza, risultate abitate, tanto da costituire un vero e proprio piccolo villaggio fortificato (denominato, appunto, “Castrum Sancti Laurentii”, Castello di San Lorenzo), con nella sommità persino una chiesetta.

3 Morgia Pietravalle in Salcito CB ItalyChi ha avuto la possibilità di visitare il sito, prodotto dell’era cenozoica, ha avuto pure l’impressione di trovarsi, in tutto e per tutto, in una “piccola Matera” nel baricentro di quell’AltoMolise che, affacciato sul fiume Trigno, confina con l’Abruzzo meridionale dell’AltoVastese. Vista l’importanza archeo-antropologica, tale sito è diventato dal 2009 un vero e proprio “Laboratorio Paleontologico” dedicato al suo scopritore, il compianto giovane Flavio Bruni, e gestito, con l’autorizzazione della Soprintendenza per i beni archeologici del Molise, dall’Associazione italiana insegnanti di geografia e dal Centro Studi V. Fusco di Campobasso. Inoltre la Regione Molise, con i fondi europei, è riuscita a rendere più accessibile la Morgia Pietravalle con un percorso ben mantenuto che dall’ agriturismo “Morgia dei Briganti”, dopo circa 300 metri, giunge ai piedi delle prime grotte della piramide: da lontano sembra avere la classica forma della Torre di Babele rappresentata nel 1563 in due famosi quadri dal pittore Pieter Brueghel il vecchio (1525-1569).

Le grotte di tale Morgia rupestre erano abitate da parecchie famiglie che avevano trovato rifugio proprio lì, in quel posto reso inaccessibile non soltanto dalla sua stessa natura impervia ma anche perché circondato da un profondo vallone dove scorre un piccolo fiume, dentro e attorno al quale ancora adesso crescono delle piante acquatiche molto particolari, belle a vedersi e ancora meglio ad essere studiate quando nel vicino paese di Salcito sarà pronto il Museo dedicato ai fossili e alla biodiversità botanica del luogo.

Cartellonistica-Parco-delle-MorgeLa Morgia Pietravalle di Salcito fa parte del cosiddetto “Parco delle Morge” (inaugurato solennemente da autorità regionali e locali il 18 settembre 2015). Al momento vi fanno parte dieci comuni: Pietracupa (capofila), Salcito, Trivento, Limosano. Sant’Angelo Limosano, San Biase, Montefalcone del Sannio, Roccavivara, Oratino, Castropignano. Per la sua bellezza, importanza, consistenza e monumentalità, forse sarebbe il caso di inserire in tale Parco anche la Morgia di località Belladonna sita al confine tra i comuni di Agnone e di Belmonte del Sannio. Ma andrebbero inserite altresì le belle Morge di Pietrabbondante.

Pietrabbondante e le sue Morge
Pietrabbondante e le sue Morge

 


[1] Domenico Lancianocalabrese di Badolato (CZ), agnonese di adozione. Laureato in filosofia, si sente giornalista “vocazionale” fin da piccolo; ama fare il giornalista e, ancor di più, il divulgatore di opere altrui. Ha fondato e gestisce, in Agnone, l’Associazione Culturale Informale Università delle Generazioni.

Copyright  Università delle generazioni
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. Bello l’articolo e nuovo per me, che pure conoscevo da ragazza una morgia, abbastanza lontana dal mio paese, Montefalcone, dove mio padre aveva un piccolo pezzo di terra dato a mezzadria e coltivato spesso a grano o favette… Lui in dialetto la chiamava la DEFENSE ( alla francese…) e dove io qualche volta da ragazzina sono andata a piedi, il giorno della mietitura…Qualcuno può dirmi se si tratta della stessa MORGIA? Sono lieta che le nuove generazioni di giovani e studiosi sappiano ESPLORARE IL NOSTRO TERRITORIO e valorizzarne le risorse storiche e antropologiche. Complimenti!

  2. Dino d'Onofrio

    Grazie per Chopin e grazie per le tante bellezze delle nostre terre, Dino

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