LA “MBANZIA”

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di Stella Carlomagno[1]

La mbànzia è uno dei termini dialettali più simpatici che ci siano, si può riferire a persone ma anche a cose in termini figurati.

Nel nostro dialetto si dice: “La mbànzia è chella”, quando si vuole sottolineare che una persona somiglia al padre o alla madre o al nonno;
Si può anche dire “Te’ na bella mbànzia” riferito ad un oggetto, volendo significare cioè quell’oggetto è armonioso, gradevole.
In senso genetico la “mbànzia” è l’ereditarietà.
La particolarità del termine sta nel fatto che la somiglianza a cui il termine fa riferimento non è solo quella del volto, ma anche nel portamento, nell’andatura, nella struttura ossea, nel carattere, nella comportamento ecc… in altri termini è l’appartenenza a un clan riconoscibile dai tratti fisici e comportamentali.

“Mbànzia” è un termine più completo di “genetica”, poiché è comprensivo di tutto, corpo e anima nello stesso tempo! Personalmente sono particolarmente affezionata al termine: rende tutto più vicino! In più l’esistenza di questo termine in un antico dialetto è una prova in più di quella che viene chiamata “scienza innata”, alcuni fatti della quale si cominciano a spiegare solo ora.

Si può affermare che con la loro saggezza i nostri antenati anticipavano Mendel!¹

 

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¹Gregor Johann Mendel: frate agostiniano di nazionalità ceca, biologo e matematico, è considerato il precursore della moderna genetica per le sue osservazioni sui caratteri ereditari.

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[1]Stella Carlomagno: di origine agnonese, napoletana di adozione, si è laureata in medicina presso l’Università Federico II di Napoli dove ha prestato la sua opera dapprima come assistente, poi come professore associato e, infine, come professore ordinario di genetica. E’ noto il suo impegno per l’Africa dove (Gulu nel nord Uganda) ha tenuto corsi di biologia molecolare e genetica medica. Si è spenta il 19 luglio 2017 in quella località.

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EditingFlora Delli Quadri 

2 Commenti

  1. La ‘”mbanzia” è uno di quei termini che difficilmente possono trovare l’equivalente nella lingua italiana. Provaci e vedrai che tutte le possibili traduzioni non rendono mai il concetto completo che esso vuole esprimere.Un’altra parola dialettale di difficile trasposizione è:- i’ m’assulagne:- prendo il sole e sono felice di farlo, godo, del riposo ecc.. Direi che entrambe sono allungate  nella pronunzia ed hanno anche un valore onomatopeico. Scusami il trattato di linguistica comparata. sei stata brava.

    • hai ragione, io sono una genetista ed insegno genetica all’universita, ma non so trovare una trasposizione di mbanzia: il significato della parola comprende genetica, epigenetica, scienze behaviorali etc!!!!

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